Jr & Inside Out Project, The beginnings aspettando Eyes on Haiti
La NASA ha previsto un 2012 pieno di Aurore Boreali, le prime…
La Manfrotto presenta la serie di pannelli professionali a led Maxima, ideali…
Oggi fa parecchio freddo anche nella capitale scaldata dal sole e dalla smog tutto l’anno, ma alla Wo-Ma’n Gallery l’atmosfera si inizia a scaldare per la prossima mostra “Senza Veli” di Manuel Guffanti.
Il sito del fotografo si sta concedendo un nuovo look, anche se potete sbirciare qualche scatto sfogliando il suo libro on line, ma per sapere qualcosa di più sul progetto, quanti veli si toglierà e in quale modo l’allestimento arrederà la home gallery, bisogna aspettare l’inaugurazione di sabato 4 febbraio 2012.
Dopo gli “Incroci Metropolitani” di Fabrizio Intonti e la Nostalghia/Ностальгия delle Polaroid di Marco Soellner, aspetto quindi di assistere ad una nuova trasformazione dell’atmosfera che ogni volta la piccola home gallery tesse insieme all’allestimento.
Gli occhi di Jr e Inside Out Project continuano a guardare la città, da Abu Dhabi a Bangkok, dalla Malesia di Kuala Lumpur, dal Samar Kibbutz in Israele, concedendosi anche qualche scatto con Instagram a Port au Prince! (nella foto).
Da Haïti, aspettando Eyes on Haiti in cooperazione con Inside Out Project, per i curiosi e tutti quelli che si chiedono come e quando è iniziato tutto, The Beginnings è l’ultimo video dopo il salto.
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Time lapse - Aurora Borealis January 2012 from Håvard Bartnes on Vimeo.
Gli esperti della National Aeronautics and Space Administration hanno previsto un 2012 pieno di aurore boreali (emisfero Nord) e australi (emisfero Sud), e le prime sono già arrivate con una portata spettacolare dirompente e interferenze tali da deviare i voli sul Polo Nord.
Il NOAA’s Space Weather Prediction Center di Boulder, ha definito la tempesta solare giunta sino alla terra lunedì 23 gennaio la più grande degli ultimi anni, ma basta dare un occhiata alle gallery che raccolgono le foto scattate ai cieli del nord per intuirne la portata.
Lo stesso fenomeno è protagonista del Time lapse di Håvard Bartnes, ripreso sui cieli della Norvegia tra il 23 e il 24 gennaio, ma il 2012 è appena iniziato e se prosegue così potrebbe anche essere l’anno buono per realizzare il sogno di guardare e fotografare questo fenomeno che, anche se è generato dall’interazione tra vento solare e gas dell’atmosfera terrestre, si perde tra storie e leggende piene di luci e spiriti della natura.
Con la sempre maggiore diffusione delle reflex digitali con funzioni video, si è evidenziata la necessità di disporre di una fonte di illuminazione continua. Quindi stanno riscuotendo un grande successo i pannelli a led, che consentono di avere una luce facilmente gestibile e di alta qualità. Poi in molti hanno sperimentato che la luce dei pannelli a led garantisce ottimi risultati anche quando si scattano delle classiche fotografie. Infatti i pannelli a led Manfrotto Maxima sono dichiaratamente rivolti sia al fotografo che al videomaker.
I pannelli sono dotati di 36 oppure 84 led con una temperatura colore di 5600 gradi kelvin, quindi ideale anche come luce di schiarita miscelata con la luce diurna. La potenza di illuminazione può essere regolata tramite un potenziometro dedicato. C’è poi la modalità flash che garantisce un’emissione quattro volte più potente rispetto a quella continua. L’alimentazione è garantita da da una batteria interna ricaricabile al litio.
Non mancano gli attacchi per la slitta flash o per il tradizionale cavalletto, nonché la possibilità di usare gelatine di correzione colore. Una chicca è costituita da una luce di servizio che illumina la fotocamera per trovare più agevolmente i comandi in pieno buio. I pannelli a led Manfrotto Maxima saranno disponibili a breve con prezzi a partire dai € 169,90 per il modelo a 36 led fino ai € 259,90 per il modello a 84 led.
Via | Manfrotto

Qui su Clickblog abbiamo già parlato della Nikon D800. Questa macchina è l’erede della ottima D700 e sarà la prossima reflex prosumer a pieno formato della Nikon. Pur non essendo ancora in commercio la D800 è già una fotocamera molto discussa: in tanti sul web infatti hanno storto il naso leggendo il valore della risoluzione del sensore: ben 36megapixel. Per onor di cronaca riportiamo le specifiche tecniche più probabili ipotizzate finora
NikonRumors, generalmente molto affidabile, ha fornito un’inattesa data di uscita. Nikon svelerà la D800 si il 7 febbraio durante il suo evento. La macchina sarà in vendita qualche settimana dopo il lancio e sarà mostrata al pubblico al CP+ che si terrà in Giappone nelle prossime settimane. Un’ulteriore conferma ci è fornita da Nikon stessa, la casa nipponica, infatti, ha eliminato dal proprio sito la D700 e la D300s classificandole come fotocamere “discontinued”.
Non resta che aspettare una settimana circa, vedremo se il sito americano avrà di nuovo indovinato la previsione, e soprattutto potremo controllare direttamente le prestazioni del fantomatico sensore da 36megapixel.
Via|NikonRumors
La capacità di visualizzare l’impercettibile, l’incorporeo, l’astratto, il fuggevole, rende la fotografia uno strumento prezioso, sia per chi è interessato ad esplorare le sfumature più artistiche della realtà, sia per quanti puntano alla ricerca scientifica, entrambi peraltro più distanti negli obiettivi e nell’obiettività da raggiungere che nei risultati.
Basta dare una sbirciata alla fotografia scientifica di Berenice Abbott per notare quanto le bolle di sapone, un campo magnetico o il comportamento delle onde, sanno essere avvincenti e intriganti sia dal punto di vista scientifico che estetico. Lo stesso Virus dell’influenza A consacrato dalla deontologia professionale del prestigioso Institut Pasteur, o una cellula del sistema nervoso del CNRS, sembrano del resto poter aspirare all’olimpo dell’arte.
Non è un caso che siano proprio le opere della Abbot e del suo mentore ‘collezionista’ Eugène Atget ad aprire un’esposizione internazionale di fotografie come Obiettivi Obiettività che si pone l’obiettivo di guardare da vicino distanze e similitudini tra arte e scienza, affiancando scatti scientifici realizzati per l’Institut Pasteur e il CNSR, a percorsi soggettivi (Bernard Plossu e Jan Dibbets) e visioni che arrivano da paesi, generazioni, tecniche ed estetiche distanti, da sbirciare on line e da questa sera nella mostra ospitata alle Officine Fotografiche di via G. Libetta 1.
Continua a leggere: Obiettivi Obiettività: la Fotografia tra Arte & Scienza
Con Outside the Lines si entra nel vivo della sperimentazione delle nuove pellicole Polaroid CLASSIC™ LINE.
Impossible Project dal sapore nostalgico, l’effetto acquerello e l’atmosfera evanescente, che celebrano il lancio della nuova linea di pellicole Polaroid con le istantanee esposte nell’Impossible Project Space di New York City, dal 9 febbraio al 23 marzo 2012.
Tanti scatti e interpretazioni personali del presente che non hanno intenzione di smarrire il legame con il passato, che potete sbirciare on line, in questa gallery, e arrivano da Adam Goldberg, Andrea Jenkins, Benjamin Shuster, Brandon Long, Chloe Aftel, Dustin Yager, John Reuter, Leah Reich, Max Wanger, Parker Fitzgerald, Ritchard Ton, Rommel Pecson, Sol Allen, Sol Exposure e Toby Hancock.
Continua a leggere: Polaroid: Outside the Lines all'Impossible Project Space di New York City
Con un triplo salto carpiato mi tuffo negli oceani del tempo per un viaggio a ritroso nella Chicago del 1949 e negli anni di Look (1945 – 1950) dello Stanley Kubrick fotografo.
Un viaggio in foto di strade, stazioni ferroviarie, mattatoi, bambini, pugili e folle, che riportano alla memoria tutti quelli che anni dopo abbiamo amato e temuto nelle pellicole del regista.
Scatti che arrivano dalla Library of Congress per condividere ‘un passato che aveva già tanto da dire sul futuro’ di uno sguardo che ci ha fatto tremare sottoponendoci a violenze e paure che covano ovunque.
Nelle reflex professionali è normale avere il secondo pulsante di scatto per le inquadrature in verticale: consente di scattare tenendo sempre i gomiti vicino al corpo, a tutto vantaggio della stabilità della ripresa. Sulle reflex semiprofessionali è la ragione principale per cui si acquista l’impugnatura verticale, oltre ovviamente alla possibilità di inserire una seconda batteria per prolungare l’autonomia di scatto. Mentre sulle reflex di fascia bassa, sulle bridge (eccetto la Kodak Easyshare Z981) e sulle compatte il tasto di scatto verticale è impossibile da avere.
Oggi però con la Pentax Optio VS20 finalmente il secondo scatto dedicato alla riprese verticali fa la sua comparsa su una fotocamera compatta. Non solo, abbiamo anche il controllo dello zoom coassiale al secondo tasto di scatto, nonché una seconda filettatura per cavalletto sempre dedicato all’orientamento verticale. Queste le altre caratteristiche principali:
La Pentax Optio VS20 si propone quindi come la migliore compatta per i ritratti e per tutte quelle situazioni fotografiche in cui risulta preferibile l’orientamento verticale. Sarà commercializzata a breve ad un prezzo previsto di $249/£199.
Via | dpreview.com

Non più tardi di ieri scrivevamo della probabile Canon 5D mkIII, qualcuno sospetta addirittura di averla avvistata in un safari in Africa. Tra le varie indiscrezioni che mi hanno colpito ce n’è una in particolare, che sosteneva questa macchina sarà fornita in kit con una nuova lente Canon. Quale? Il principale sospettato è il 24-70 f/2.8 II L. La prima release di quest’ottica infatti è stata annunciata alla Photokina di settembre 2002 e a dieci anni di distanza potrebbe essere oggetto di un aggiornamento.
È da molto che si sentono indiscrezioni su una versione stabilizzata di questo obiettivo con la medesima massima apertura di f/2,8. Con una rapida ricerca ho scoperto che già tre anni fa si parlava di questa lente come di un prodotto in dirittura di arrivo, si vociferava che un negozio online polacco l’avesse “per sbaglio” messa in commercio e subito ritirata. Canon Rumors sosteneva che la lente sarebbe uscita a settembre 2009, dando la notizia per certa. Viste le volte in cui si è sentito gridare “Al lupo al lupo” perché fidarsi ora? Con una probabile 5D mkIII in arrivo, il rilascio di un nuovo zoom standard professionale non sembra campato in aria.
In che cosa dovrebbe distinguersi questa nuova release? Qui si entra nel campo delle pure supposizioni, ma cerchiamo lo stesso di elencare le più probabili. La nuova lente dovrebbe integrare il sistema IS di stabilizzazione ottica, richiesto a gran voce dagli utenti. Il peso dovrebbe aumentare così come le dimensioni, proprio a causa dello stabilizzatore. Migliorerebbe inoltre anche la qualità ottica e la resa della lente. I ritardi, sempre volendo affidarsi ai pettegolezzi, sarebbero dovuti a problemi produttivi riguardanti lo strato antiriflesso delle lenti.
Non resta che aspettare, con una certezza: i prezzi della prima versione caleranno vertiginosamente rendendo felici molti utenti che si potranno avvicinare ad un’ottima ottica professionale a prezzi più abbordabili.
Via|CanonRumors
Foto|Flickr