
Tre mesi fa vi abbiamo mostrato la foto da 26 gigapixel di Dresda, oggi vi proponiamo una foto con la stessa risoluzione, ma di Parigi.
Un’immagine realizzata mettendo insieme 2346 (138 colonne x 17 righe) foto che compongono un mosaico di ben 354.159×75.570 pixel in cui ingrandire i più piccoli dettagli partendo dal panorama iniziale.
Per la realizzazione sono state utilizzate due Canon 5D mark II con un 300mm f/4,0 abbinato ad un moltiplicatore 2x. Sono state usate due reflex per dimezzare i tempi di scatto.

L’acqua è un terribile elemento per foto, stampe e negativi e nel corso della lunga vita di uno di questi supporti può capitare che avvenga qualche incidente che li metta in contatto.
Conservation Center for Art and Historic Artifacts (CCAHA) ha realizzato un documento molto chiaro e semplice in cui sono illustrati i passi da seguire, in base al tipo di supporto, per salvare le nostre foto evitando danni maggiori.
In pratica i metodi sono 3: asciugatura, congelatura+asciugatura o sottovuoto+congelatura+asciugatura. Per ogni fase sono spiegati i passaggi da seguire per ottenere il miglior risultato possibile anche se il consiglio migliore resta quello di evitare una situazione simile ed interrompere il contatto con l’acqua quanto prima.
Via | LifeHacker

Quella che vedete è una fotocamera Samsung grande come uno dei container che vediamo transitare ogni giorno lungo le nostre strade.
Dopo aver messo una moneta qualcuno deve saltare sul pulsante sopra al container e le foto vengono poi mostrate sulla cima di un palazzo dalla parte opposta. Probabilmente si tratta di un video virale, ma in ogni caso un’idea molto carina.
Dopo il salto potete vedere il video che si trova online.
Continua a leggere: Una fotocamera grande come un... container!
Continuando a tenere d’occhio chi sperimenta con l’iPhone, oggi vi presento Marco La Civita aka iPhoneblography, perché trovo interessante il suo approccio agli spazi metropolitani, caratterizzati da una notevole cura e sensibilità per la composizione e i colori.
Marco La Civita è uno scienziato di “Guida, Navigazione e Controllo” presso il Boeing Research and Technology Europe di Madrid, con un dottorato (Ph.D.) in Ingegneria Meccanica conseguito alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh e una grande passione per la fotografia.
A quanto pare, oltre ad usare una Canon 5D Mark II, l’iPhoneografo italiano non esce mai di casa senza il suo iPhone, con il quale tiene aggiornato l’iPhoneblography, e il photostream su flickr.
Via | Lenscratch

Hino Seisakusho, un produttore giapponese, sta per lanciare un nuovo adattatore tilt-shift, dopo il primo sviluppato da un’azienda italiana Lolli.
Il nuovo adattatore consentirà a normali obiettivi quattro terzi di essere usate sul micro quattro terzi con l’aggiunta del basculaggio. L’unica indicazione data è di non utilizzare obiettivi che pesano più di 500 grammi.
L’adattatore doveva già essere sul mercato questo mese, ma arriverà fra qualche mese ad un prezzo non superiore ai 330€.
Via | PhotoScala

RCP-Technik ha annunciato l’arrivo della nuova compatta digitale Rollei Compactline 350.
Si tratta di una fotocamera con un sensore CCD da 12 megapixel, schermo da 2,7 pollici ed un obiettivo Rollei Apogon zoom 5x equivalente ad un 28-140mm nel sistema 35mm. Può registrare video HD 720p.
Utilizza batterie al litio e supporti di tipo SD/SDHC e dispone di oltre 30 scene preimpostate. Sarà ad aprile al prezzo di 99,95€.
Via | ProPhotoHome
Geologtag è un’applicazione per iPhone che semplifica la raccolta delle coordinate geografiche, geotag, delle foto.
Il programma continua a tenere traccia della posizione utilizzando le informazioni del GPS. Per prolungare la durata delle batterie è possibile leggere la posizione ogni 3, 5, 10 o 60 minuti.
Una soluzione completa per il geotagging dedicata agli utenti Mac e Flickr. Se utilizzate windows il geotagging diretto non è disponibile e dovrete utilizzare il file GPX esportato con uno dei programmi disponibili per la vostra piattaforma.
Via | Galarina

Fujifilm ha annunciato il ritiro dal mercato di 3 sue pellicole.
Colpite dalla decisione sono Neopan 400 120, Superia Reala 35mm e Pro 160S 35mm. Le pellicole rimanenti nella linea Pro 160S verranno rimarchiate come Pro 160NS senza alcuna differenza nella pellicola.
L’azienda ha spiegato che la motivazione è stata presa a causa delle scarse vendite registrate. Per la Neopan 400 si aggiunge anche un motivo ecologico per via dei materiali utilizzate durante la produzione.
Via | PhotographyBlog

Tempo fa vi avevamo parlato della possibilità di utilizzare un Nintendo DS per controllare la vostra reflex. Oggi vi vogliamo presentare un progetto molto più ambizioso: Open Camera Control.
Il progetto è nato dopo la delusione provata da Christian Bloch e Steve Chapman nell’utilizzare altri sistemi analoghi, ma troppo limitati. Il DS è risultato la soluzione migliore per la sua programmabilità e compattezza.
Il sistema riutilizza una cartuccia del GameBoy Advance per collegare il circuito di controllo che gestirà la fotocamera. Grazie ad una delle tante schede “modchip” potrete caricare i software che desiderate sul DS per espandere facilmente le vostre opzioni. Fra questi AEB illimitato, trigger audio e timelapse.
Via | HdrLabs