
Grazie alla disponibilità di Nikon è stato possibile testare la nuova Nikon D3s ed il recente Nikon 70-200mm f/2,8 durante uno spettacolo circense.
Nonostante l’esemplare di preproduzione è possibile notare un sensibile incremento nella qualità delle immagini che si può quantificare in circa uno stop di vantaggio, forse qualcosa in più ma è meglio aspettare un esemplare definitivo per fare considerazioni più accurate.
Le foto sono state scattate in raw a 14bit e convertite in jpeg utilizzando ViewNX 1.5.0, l’unico software per ora in grado di gestire i file di questa reflex. Alcune immagini sono state schiarite in software per mostrare come è in grado di gestire le aree sottoesposte.
Non vi resta che sfogliare la galleria per vedere cosa riesce a realizzare questa reflex in attesa di qualcosa di simile realizzato con la gemella Canon 1D mark IV.
Via | RobGalbraith
Mentre la trasmissione senza fili di foto, video ed altri tipi di dati sta diventano ogni giorno più comune le periferiche hanno sempre bisogno di essere alimentate attraverso un cavo elettrico.
Sebbene non si tratti di una nuova tecnologia il colosso sembra volerla preparare per il lancio nelle case. Sony ha presentato il suo sistema per trasferire corrente elettrica fino a 60w senza contatto. Per ora l’efficienza arriva all’80% su 50cm di distanza.
Quando succederà case ed apparecchi avranno un non che di magico nel loro funzionamento e probabilmente non avremo più bisogno di tanti caricabatterie per ricaricare fotocamere ed accessori.
Via | PhotographyBlog
Abbiamo già pubblicato dei video prodotti con la Canon 7D, ma si trattava di filmati realizzati con esemplari di preserie.
Questo è uno dei primi video girato da Dan Chung con una 7D di produzione. La qualità delle immagini parla da sola e la sensibilità iso varia da 1600 a 6400. Sono stati utilizzati obiettivi professionali come Canon 50mm f1.2L, 35mm f1.4L e 70-200mm f4L IS.
Come microfono è stato utilizzato un modello professionale esterno così come uno schermo esterno Zacuto ed un supporto da spalla Redrock. Potete vedere la foto dopo il salto.
LuminousLandscape ha avuto la possibilità di provare la nuova Canon 7D, anche se si tratta di un esemplare di preserie.
Fin da quando si prende in mano questa reflex si capisce come assomigli di più ad una serie 1 piuttosto che alla precedente Canon 50D. Si capisce di avere in mano una fotocamera rifinita sotto ogni aspetto. Il mirino con copertura al 100% anche se non paragonabile a quelli full frame sicuramente non poteva essere meglio.
Lo schermo lcd è migliorato rispetto alla versioni precedenti anche se l’autore considera un difetto la mancanza dello schermo snodabile. La batterie sono le collaudate LP-E6 e nella prova sono state scattate più di 600 foto senza che la carica scendesse di più di due barre.
Grant Hamilton è un fotografo americano con una vera propria passione per le polaroid, tanto da avere un sito tutto dedicato alle sue sperimentazioni fotografiche fatte con la pellicola istantanea, e dei set su Flickr che la vedono come assoluta protagonista.
La sua abilità nel comporre immagini astratte grazie a un uso sempre meditato del colore, ci permette di apprezzare tutto il suo percorso di ricerca in questo ambito fotografico. Su Flickr possiamo notare anche un video, il quale è solo un’anteprima di un più ampio progetto che il fotografo vuole portare a compimento nel 2010, e cioè un documentario sulla Polaroid.
Questo documentario si intitola Time Zero: the Last Year of Polaroid Film, e il fotografo ci “regala” questo piccolo trailer che anticipa il progetto finale. In attesa che finisca il documentario, possiamo sempre sfogliare le sue suggestive polaroid, e sperare che questa pellicola non scompaia completamente dal mercato.
Via | swissmiss
Video7 ha intervistato Luca Conforti di Nital che presenta tutte le novità della Nikon D5000.
Una lunga chiacchierata in cui si può vedere bene la nuova reflex durante l’uso. Marl Ellwood e Steve Heiner hanno realizzato, per Nikon Usa, un podcast in cui parlano di questa nuova reflex.
Nella mia vita spesso passioni e lavoro si incrociano e camminano anche a braccetto per un po’, così mentre facevo ricerche sulla provincia americana ho incontrato per la prima volta Aaron Hobson. Non è stata l’ultima volta ma la prossima sarà al Palazzo delle Esposizioni di Roma per il Festival Internazionale FotoGrafia.
Oltre al Far West Cinese di Paolo Woods del quale vi ho già accennato, le occasioni da non perdere saranno tante ma oggi ci tengo a segnalarvi questo giovane talento che fotografa i luoghi, la vita e i personaggi che conosce, dilatando la prospettiva e il punto di vista in panoramiche verticali, nelle quali condensa una serie di informazioni aggiuntive che si trovano in perfetto equilibrio con il resto del paesaggio.
Lo stesso Aaron Hobson interpreta tutti i ruoli delle sue Cinemascapes, che costruisce utilizzando immagini multiple, cucite insieme per creare una scena piena di piccoli dettagli che suggeriscono una complessa narrazione. Panoramiche di vita estremamente vivida, onestamente complessa e attenta alle sfumature più in ombra della natura umana e della provincia americana, a quella sinistra normalità che richiama alla memoria la provincia americana di Gregory Crewdson.
Continua a leggere: Cinemascapes di Aaron Hobson al Festival Internazionale di FotoGrafia a Roma
John Keatley è un fotografo californiano di Seattle che si occupa prevalentemente di ritratti per editoriali e advertising. Nel suo portfolio trovate una bella gallery di volti, talvolta assolutamente anonimi, altre volte di celebrità del calibro di Annie Leibovitz alle prese con il suo occhio sinistro o John Perkins. Tutti assolutamente straordinari, ma se vi interessano le indiscrezioni e riflessioni legate ad ogni scatto, date la precedenza al suo blog.
Su Feature Shoot trovate una sua recente intervista, mentre dovremo aspettare maggio 2009 per la pubblicazione del libro American Youth, che raccoglie i ritratti di un’ampia e variegata generazione di ragazzi dai 18 ai 24 anni, ai quali potete intanto dare una sbirciata. Un lavoro notevole che getta uno sguardo ‘approfondito’ sullo stile di vita di una generazione, della quale è interessante notare quello che la caratterizza e rende unica, ma anche i tanti punti in comune con le precedenti e probabilmente le generazioni a venire. Ma ho il sospetto che avremo modo di riparlarne.
Dave Cross ha dato un’occhiata alla beta di Gridiron Flow, un innovativo programma per la gestione del proprio workflow fotografico.
Il video racchiude il frutto delle sue esperienze con questa versione iniziale che non dispone ancora di manuali o guide d’uso. Se utilizzate un mac e modificate molte foto probabilmente vorrete provare in prima persona questo software.
Via | DaveCross