Durante l’evento per il festeggiamento dei 20 anni di Photoshop, Kevin Connor, Senior Director of Product Management di Adobe ha mostrato le nuove funzionalità di Photoshop CS5, nome in codice White Rabbit, con un esplicito riferimento al Bianconiglio.
Tra le due caratteristiche più interessanti la possibilità di eliminare una parte di immagine e lasciare al programma la ricostruzione di un verosimile background utilizzando ciò che c’è attorno all’area cancellata, oppure la possibilità di espandere una serie di foto panoramiche per evitare di dover tagliare in maniera troppo stretta un’immagine.
La versione finale non sarà quindi molto lontana dall’essere rilasciata per festeggiare a pieno titolo questi 20 anni di successi.
Via | Cs5
Solo qualche giorno fa abbiamo guardato al passato per festeggiare i 20 anni di Photoshop.
Oggi, invece, vi proponiamo un video che mostra una delle nuove caratteristiche su cui stanno lavorando i programmatori di Adobe per rendere più facile il lavoro di selezione in casi particolari.
Nel video si vede come il programma possa, partendo da una selezione grossolana, riuscire a calcolare una selezione precisa anche in punti difficili come i peli del gatto.
Via | Adobe

Le due ultime superzoom, SP-600UZ e SP-800UZ, annunciate da Olympus sono dotate di effetto sfondo sfocato.
Il risultato dell’effetto è quello di migliorare la foto separando il soggetto dallo sfondo ed al contempo dare alle foto un look più simile a quelle prodotte con una reflex.
Un effetto che cerca di aggirare le limitazioni tecniche a cui sono sottoposte queste fotocamere ed a cui dovremo abituarci perché con il passare del tempo è sempre più probabile che i produttori cercheranno di compensare via software ad alcuni problemi. Pensate che sia utile come funzionalità?
Via | AkihabaraNews

Eccoci a parlarvi di un altro fotoritocco molto grossolano che ha regalato al primo ministro italiano un posto nell’olimpo di Photoshop Disaster.
La foto che vedete in copertina è stata presa dal libro “Noi amiamo Silvio” edito da Peruzzo e mostra un campionario di ritocchi veramente da serie B. L’immagine è composta da una foto di Silvio Berlusconi da giovane, un mazzo di fiori posticcio e dai simpatizzanti clonati in giro per la piazza.
Sono stati evidenziati i più eclatanti, ma potete anche trovare delle bandiere ed altri dettagli decisamente fuori posto. Quel che è più grave è che l’immagine è stata realizzata in quel modo su volontà diretta di Berlusconi come ha confermato l’editore:
«Cosa vuole che le dica, io avrei lasciato tutto al naturale, lui ha voluto cambiare un po’ la scenografia. D’altronde la gente è abituato a vederlo in un certo modo e magari senza quegli accorgimenti non l’avrebbe riconosciuto»
Via | PrecarioSan
Da questo video potete notare come molte scene che vedete in film e telefilm televisivi sono in realtà ricostruite con l’uso del computer.
Una scelta che consente di abbattere i costi per girare in esterni e di avere più libertà nella composizione dell’immagine finale. La fotografia è destinata a seguire la stessa strada? Vediamo sempre più spesso fotoritocchi esasperati su foto che non ne avrebbero bisogno.
Il fotografo si trasformerà in un compositore di pezzi d’immagine? Cosa ne pensate?

Recentemente una foto di Victoria’s Secret è finita su PhotoShop disaster per un fotoritocco un po’ grossolano che ha cancellato solo una parte di una borsetta.
Questo ritocco è molto evidente, ma cos’altro c’è dietro un’immagine digitale? Molti di voi sapranno quali sono i ritocchi “classici”, ma per i più curiosi è possibile analizzare una foto per ricostruire tutte le modifiche applicate.
Su hackerfactor ci sono due thread dedicati all’analisi di questa foto che lavorando su, per esempio, rumore e luminanza riescono a svelare tutti i ritocchi.
Via | Saralando
Adobe Photoshop CS4 ha degli strumenti molto potenti per la realizzazione di immagini HDR che spesso, però, vengono sottovalutati.
Jack Howard dell’Adorama Learning Center ha realizzato questi due video (il secondo dopo il salto) in cui mostra come realizzare immagini HDR con tone mapping sfruttando tutte le funzionalità di Photoshop come ad esempio gli Adjustment Layer.

Quando vi trovate a correggere o migliorare le vostre foto probabilmente la maggior parte delle operazioni sono sempre le stesse.
Brian Bauer ha provato a creare un canovaccio da seguire quando iniziate a fare fotoritocco per compiere tutti quei passi fondamentali. Tutte operazioni che con un minimo di praticità potete svolgere in circa 60 secondi.
Si va dal ritaglio e dal bilanciamento del bianco fino ai ritocchi ai toni della foto. La guida prende in considerazione Adobe Camera Raw che utilizza lo stesso motore presente all’interno di Lightroom.
Via | EpicEdits

Queste vacanze possono essere un’ottima occasione per staccare la spina e dedicarsi un po’ di più alla fotografia.
Se nelle giornate più fredde non volete avventurarvi all’esterno potreste dedicare un po’ di tempo a migliorare le vostre conoscenze di Lightroom e finire di sistemare le ultime foto che avete scattato. Qui vogliamo presentarvi una lista di risorse, tutorial e trucchi.
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Nel video che vedete c’è un ottimo esempio da cui potete prendere ispirazione.
Il fotografo Dan Francis ha recuperato delle vecchie fotografie e ha scattato ai giorni nostri dalla stessa inquadratura. Niente di nuovo fin qui. La differenza sta nell’abile fusione degli elementi del passato con quelli moderni.
In alcuni casi sembra quasi verosimile vedere quei vecchi mezzi del secolo scorso a fianco delle automobili moderne.