
Imaging Resource è riuscito ad intervistare Yoshiyuki Inoue, senior camera planner di Panasonic.
Dalla sua intervista emerge come i principali acquirenti della GH1 sono gli amatori e qualche editor interessato alla modalità video. Alla domanda sul futuro del video ha risposto che nel futuro potrebbe migliorare, ma che al momento il target medio non richiede funzionalità più evolute.
Vedremo sicuramente nuovi obiettivi e quasi certamente non manca molto per il lancio di una fotocamera completamente priva di meccanica come avevamo già affermano le voci che circolano.
Via | ImagingResource

Gigi Soldano è uno dei fotografi di moto più famosi e con più esperienza.
I nostri colleghi di MotoBlog hanno avuto la possibilità di intervistarlo fra una sessione di test e l’altra sul circuito di Sepang. Gigi ha raccontato il modo rocambolesco con cui ha intrapreso questa professione che era anche un gran passione.
Racconta di come si lavorava venti anni fa e di come le cose siano cambiate con l’arrivo del digitale. Ci sta anche una piccola critica verso le nuove leve di fotografi che conoscono tutto dal punto di vista tecnico, ma sono un po’ carenti da quello artistico.
Via | MotoBlog

KameraBild ha pubblicato una video intervista con Johan Kling, il capo di Nikon Svezia.
Tra i punti più importanti l’arrivo “molto probabile” del video in 720p e 1080p in tutte le prossime reflex ed una nuova compattona per combattere la Canon G11.
Durante l’intervista si parla anche delle nuove Coolpix, di come Nikon voglia migliorare in questo settore prestandovi più attenzione e di come la disponibilità di colori sia importante in questo segmento.
Via | NikonRumors

Tetsuro Goto è il direttore del laboratori di ricerca e sviluppo di Nikon Giappone.
Focus-Numerique un’interessante intervista che potete leggere in francese o nella versione tradotta con google translate. Alcuni punti salienti:
In questo video viene intervistato Enrico Martino un fotografo e giornalista italiano.
Dal 1985 si occupa di reportage, sopratutto nell’area dell’America Latina ed in questa intervista esprime il suo punto di vista sullo stato che vive il fotoreportage in Italia oggi. Anche se si tratta di un solo spezzone audio dovrebbe far sicuramente riflettere.
Un’intervista rimane sempre un bel biglietto da visita, soprattutto quando sei ancora un talento sconosciuto. Per questo on line sono nati spazi e progetti specializzati, che raccolgono richieste e pubblicano interviste di giovani talenti ancora ‘da scoprire’.
Realtà da tenere in considerazione come la piccola vetrina di Louchelink, il Blog Mossless o il magazine online Ilovethatphoto, che offrono la possibilità di presentarsi in rete, e da li potenzialmente ovunque.
In più le interviste sono un buon esercizio per riflettere e focalizzare progetti e obiettivi. Quindi tanto vale provare. Nell’immagine Tyler, fotografato dalla giovane australiana Morganna Magee, intervistata su ilovethatphoto.
Stephan Schulz, project manager del sistema S di Leica, è stato intervistato da AmateaurPhotographer in vista dell’arrivo sul mercato della Leica S2.
Secondo Stephan c’è molto potenziale in quel che hanno sviluppato e tecnologie come per esempio l’autofocus potranno essere utilizzate in altre fotocamere di livello inferiore alla S2, anche se non si è voluto sbilanciare fornendo date o modelli.
Una bella notizia per tutti quelli che sono intenzionati ad acquistare una Leica. Il prossimo mese arriverà finalmente sul mercato la Leica S2 con un numero di esemplari compreso fra 100 e 200.
Via | AmateaurPhotographer

Il direttore della ricerca e sviluppo di Canon Giappone, Tsunemasa Ohara, ha confermato che tecnicamente è possibile superare la barriera dei 102400 iso nelle prossime reflex.
Ovviamente più che attendere veramente l’arrivo di 409600 iso è interessante notare come un risultato simile significhi anche arrivare ad avere un iso 51200 utilizzabile come solo qualche anno fa potevano essere iso 800.
La tecnologia sta avanzando molto velocemente e vedremo cosa riusciranno a fare Canon e Nikon con le prossime ammiraglie. Per il momento molti fotoamatori non attendono altro che la tecnologia utilizzata arrivi anche sui modelli di fascia inferiore, più adatti ai portafogli della massa.
Nino Cannizzaro è un figlio di quella Sicilia che ti senti dentro per tutta la vita, ovunque vai, qualsiasi cosa fai e il suo sguardo è come la sua terra, ricco di contraddizioni intense e senza mezze misure, intriso di luci abbaglianti e ombre profonde, incline alla sperimentazione e ricco delle sfumature di una cultura senza tempo che cresce rimanendo attaccata alle tradizioni rurali e popolari, all’odore del mare, al calore della terra bruciata dal sole.
Dopo tanto tempo passato ad osservare, nel 2006 Nino comincia a fotografare e ad elaborare le sue immagini piene di sfocature, sovrapposizioni, potenti déjà-vu, tracce eteree di un ricordo, silhouette di quello che preferiamo guardare da lontano o ricordare in modo poco definito.
Nelle sue foto c’è lo sguardo velato da un pianto o dalla pioggia battente, c’è la visione sdoppiata e poco lucida che investe certi momenti della vita, c’è quello che si può ricordare di certe immagini chiudendo gli occhi e rimanendo in ascolto degli altri sensi, ci sono gli aloni di una visione appena scomparsa, il ricordo di un passaggio che non abbiamo colto del tutto ma ha lasciato un segno indelebile, c’è il movimento della terra che gira intorno a noi in continuazione.
Senza scomodare la psicoanalisi, “IO” … è una parola piccola ma eloquente. Una parolina che da sola fa riferimento a tutto quello che di più intimo e personale ci riguarda e connota. Un universo infinito, pieno di potenzialità e misteri da sviscerare…
“IO” è anche la sfida raccolta da Gero Cani, un giovane medico con una grande passione per la fotografia e il nostro blog, che partendo da un’idea semplice, ha realizzato un progetto fotografico interessante e condivisibile.
“IO” è un viaggio intimo nelle immagini, nel nostro modo di guardarci e farci guardare, un viaggio a caccia di un punto di vista diverso su quelle vecchie fotografie che restituiscono in modo forviante ciò che la memoria spesso ha cancellato.
Continua a leggere: L’IO di Gero Cani. Un album di ricordi per tutti