Continuando a tenere d’occhio chi sperimenta con l’iPhone, oggi vi presento Marco La Civita aka iPhoneblography, perché trovo interessante il suo approccio agli spazi metropolitani, caratterizzati da una notevole cura e sensibilità per la composizione e i colori.
Marco La Civita è uno scienziato di “Guida, Navigazione e Controllo” presso il Boeing Research and Technology Europe di Madrid, con un dottorato (Ph.D.) in Ingegneria Meccanica conseguito alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh e una grande passione per la fotografia.
A quanto pare, oltre ad usare una Canon 5D Mark II, l’iPhoneografo italiano non esce mai di casa senza il suo iPhone, con il quale tiene aggiornato l’iPhoneblography, e il photostream su flickr.
Via | Lenscratch
Grazie a Camera Club Girls e alla Collezione vintage di Jim Linderman, è possibile ammirare on line e in grande formato, le intriganti immagini di nudo fotografate e dipinte a mano dallo sconosciuto Rudolph Rossi negli anni cinquanta.
In quegli anni a rendere irriverenti le immagini, non era tanto l’intervento manuale di simulazione della fotografia a colori, quanto i soggetti nudi e sinuosi, del calibro di pin-up osè come Bettie Page.
Signorine innocenti e disinvolte che è un piacere guardare, anche se a guidare il nostro sguardo non è più il brivido del proibito di allora, quanto nostalgia per quello che abbiamo perso e al contempo piacere per quello che la fotografia ha conservato. Il photoblog comunque è vietato ai minori.
Dopo avere acquistato da una piccola Casa d’Aste di Chicago un patrimonio iconografico di circa 40.000 negativi realizzato da Vivian Maier, indeciso se usarlo per una mostra, una pubblicazione o altro, il fotografo John Maloof lo ha messo on line, in un blog dedicato a questa sconosciuta fotografa francese, scomparsa lo scorso aprile a Chicago.
Quel poco di informazioni che John Maloof è riuscito a recuperare su Vivian Maier, si trovano nel blog insieme al suo sorprendente street style inedito, attendo ai gesti spontanei e alle pose quotidiane della gente comune, che si è trovata ad attraversare la strada della Maier.
Senza essere la prima e probabilmente neanche l’ultima, questa fotografa praticamente sconosciuta, comincia ad essere apprezzata solo dopo la sua scomparsa e grazie alla fortuna e alla generosità di John Maloof, che l’ha scoperta e condivisa. Grazie John!
Qualche tempo fa parlammo di una serie di immagini eseguite da un duo di fotografi americani che andavano “a zonzo” per la città di New York, i quali immortalavano varie facciate di negozi storici. Anche in questo caso abbiamo una fotografa appassionata dello stesso argomento, ma in questo caso si “cambia aria” e si viaggia per le strade di Londra.
La fotografa inglese Emily Webber ha creato infatti un blog apposito chiamato London Shop Fronts, dove ha sapientemente catalogato numerose facciate di vetrine di negozi nelle zone più disparate della città, dove possiamo “assaporare” la parte storica della città, grazie alla documentazione di negozi del passato.
In questo modo potremo così avere una visione affascinante di questa grande e complessa realtà urbana, dove la fotografa cerca di catapultarci nel passato attraverso immagini di documentazione di una Londra che pian piano va scomparendo.
Via | picked by six
Alexi Hobbs è un talentuoso fotografo canadese che ci trasporta nel suo modo di vedere il mondo attraverso un blog personale intitolato The Contact Sheet. Il blog ospita non solo i lavori del fotografo, ma anche altri progetti editoriali di fotografi che Hobbs predilige e ammira.
Questo spazio è organizzato in modo molto pulito e scorrevole, dove ogni fotografia è accompagnata da piccole didascalie e da frasi che cercano di contestualizzare ogni luogo, persona ed evento, con tanto di appunti che segnalano questa o quella rivista per cui è stata realizzata quella fotografia.
In questo linguaggio molto chiaro del suo percorso fotografico, abbiamo anche una serie di fotografie altrettanto pulite e piacevoli, dove la competenza tecnica abbraccia una grande sensibilità nel comporre e ritrarre sempre nel modo giusto fatti, luoghi e persone.
Via | picdit
Per apprezzare le mille facce di Brixton e i dintorni di Londra, campagna compresa, i segni indelebili della sua vitalità, le strade consumate, i volti della quotidianità e quelli del mix multiculturale che la attraversa e volendo sbirciare anche lidi più a sud, consiglio una salutare stropicciata d’occhi su ogni scorcio rubato, ogni dettaglio vergato dal bianco e nero del giovane fotografo inglese Alexander Bartsch e condiviso nel suo blog.
Ritratti di nessuno è un photoblog, non aggiornatissimo a dire il vero, ma pieno di scorci interessanti che non rischiano certo di perdere freschezza o bellezza, realizzati da Isaak Johnson Liptzin, un giovane fotografo di origine americane, che risiede a Como quando non è in giro per il mondo a scattare fotografie. Se non vi siete ancora imbattuti in questa sorta di diario di viaggio vi consiglio vivamente un viaggetto.
Particolari surreali, atmosfere mistiche e panorami misteriosi, al bisogno anche paesaggi da mordere, vi aspettano a Wonderlandexit, il mondo della giovane fotografa americana di Saratoga Gena Morgese. Per avvicinarvi al suo sguardo avete anche il Diario on line e le sue lady In the woods su Flickr.
Via | Livincool.com
Katy Sokoler è una giovane e dinamica fotografa di Brooklyn, alla quale non piace solo cogliere il lato divertente della vita ma si adopera per aiutare gli eventi.
Un esempio molto illuminante di questa sua attitudine è “The Shadow Project” e il gioco fantastico e divertente innescato tra le sue sagome di carta nera disseminate per la città e i passanti in strada.
Dopo aver ritagliato sagome umane di carta nera in atteggiamenti allegri e spensierati, Katy Sokoler li ha usati come ombre per i passanti ed ogni scatto è il risultato di questo incontro tra un individuo qualsiasi e una silhouette ottimista. Se vi piace questo progetto date un’occhiata al suo blog Color Me Katie e alle sue divertenti e briose sperimentazioni fotografiche.
Via | Urbanprankster.com
Aleksey Petrosian’s Life in Russia from marketingfacts on Vimeo.
La Russia è un paese grande con una storia dura e controversa e molteplici aspetti a caratterizzarlo, una realtà complessa e sfaccettata che abbiamo appreso in modo frammentario da tanta letteratura e cinematografia, che abbiamo studiato sui libri di scuola, sbirciato sulla stampa internazionale e guardato in reportage e foto di viaggio.
Dopo le atmosfere circensi di Michal Chelbin e la Leningrado di Sergei Larenkov, lo sguardo di Donald Weber e quello di Irina Rozovsky, vi presento il punto di vista del fotografo di etnia armena Aleksey Petrosian, uno dei tanti presentati dal blog English Russia, fonte iconografica preziosa di un paese che conosciamo davvero poco.
Quelle di Aleksey Petrosian sono foto attente ad ogni sfumatura delle tante realtà che caratterizzano la Russia, oggi più di ieri, montate nel video con la suggestiva colonna sonora dei Dead Can Dance. Buona visione.