Dalle strade di New York a quelle sudafricane di Cape Town, oggi presento lo sguardo e le memorie della fotografa svedese Per Englund raccolte nel volume fotografico Life Geos On, edito da Dokument.
Life Geos On è una sorta di diario di Città del Capo, o se preferite un documentario in bianco e nero di una città post-apartheid osservata dalla strada, dai bar, dalle stanze d’albergo… nonché uno dei venticinque libri a ricevere lo Swedish Art Book Award 2009.
Dopo tanti punti di vista sull’eclettica, tentacolare e intrigante Grande Mela, propongo quella immortalata da Morten Andersen nel 1990 e raccolta in Jetlag and Alcohol, edito dallo Shadowlab di Oslo nel 2009.
Una New York che vive di contrasti e contraddizioni, annidata nelle ombre e nelle pieghe del bianco e nero, nei vicoli bui, nei vagoni della metropolitana.
Una metropoli brulicante di vita, bella e dannata, sporca e vitale, poetica e brutale, i cui ritmi sembrano scanditi dalle nebbie del Jetlag e dai fumi dell’Alcool, come nelle canzoni di Tom Waits.
Vagare per strada guardandomi intorno è un’abitudine, un piacere e per certi versi anche una necessità, della quale non mi priverei mai volentieri, perché è una fonte inestimabile di emozioni, situazioni e piccole o grandi scoperte.
Un’abitudine condivisa da uno sguardo e un obiettivo interessante come quello di Rui Palha, portoghese di Lisbona, classe 1953, gran camminatore e appassionato dei giorni di pioggia, dei luoghi disagiati e soprattutto della gente che incontra lungo la strada.
Per quanto Rui Palha, membro di 1x.com, si definisca un inguaribile amatore, le sue fotografie sono talmente piene di strada e di quella vita che ci passeggia o transita sopra, che meritano di essere guardate e assaporate tutte. Perfette per una passeggiata in strada quando si è impossibilitati ad uscire.
Oro, diamanti e materie preziose, fonte di benessere per un pugno di uomini, in Africa sanno trasformarsi nella causa della morte di milioni di persone, e nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc) addirittura nella piaga più sanguinosa dai tempi della seconda guerra mondiale.
Con un’economia al collasso, un sistema sanitario inesistente, invivibili città minerarie e gruppi di milizie interessate al controllo dei giacimenti, si stima che in Congo muoiano non meno di 45.000 persone al mese.
Una realtà che toglie il fiato, alla quale l’inglese Marcus Bleasdale, dell’agenzia fotografica VII e Mediastorm ha dedicato The Rape of a Nation, menzione d’onore a Anthropographia 2010, un reportage stimolante che getta uno sguardo senza mezze misure su un mondo pieno di sfumature e contraddizioni, dove non ci sono scale sa scendere o salire ma solo da scavare, disponibile anche in versione cartacea e dvd.
Dopo aver incontrato lo sguardo di tante donne coraggiose fotografate da JR ed esposte su pareti, tetti, città di baracche e treni in movimento, dal Brasile alla Liberia, dalla Sierra Leone alla Cambogia, dall’India all’Europa … continuiamo a seguire il viaggio itinerante delle immagini che hanno varcato confini, superato barriere e attraversato continenti.
Come vi avevamo annunciato, il cammino di Women Are Heroes, condensato in un libro e giunto a Parigi con alcune installazioni delle immagini lungo le rive della Senna, in un certo senso continua con la serie di video che seguono e approfondiscono l’iter espositivo urbano delle immagini, con un interessante ‘work in progress’ del progetto.
Continua a leggere: Women Are Heroes di JR a Parigi: work in progress lungo le rive della Senna

Volendo approfondire la conoscenza dei paesi che si affacciano sul Mar Nero, e di quelle città che si specchiano sulle sue rive, da Istanbul (precedentemente chiamata Costantinopoli e Bisanzio) a Burgas, da Varna a Odessa, da Trebisonda a Zonguldak … consiglio di fare un bel viaggio nei progetti fotografici di Vanessa Winship.
Inglese, classe 60, rappresentata dall’Agenzia Vu, la fotografa per anni ha vissuto, osservato e dedicato diversi progetti alla vasta regione, da Albanian Landscape, menzione d’onore Oscar Barnack 2003, al libro Schwarzes Meer, Mar Nero appunto, che raccoglie fotografie scattate in Georgia, Turchia, Bulgaria, Romania, Ucraina e Russia.
Le immagini che ho scelto per la gallery sono ritratti di allieve, realizzati in una scuola di campagna della Turchia orientale, alla periferia di Hakkari, molto vicina al confine con l’Iraq, dove le strade vengono fatte saltare, e le fotografie in bianco e nero restituiscono l’atmosfera di una cultura e di un’esistenza fuori dal mondo e dal tempo.
Sweet Nothings di Vanessa Winship

Continua a leggere: Nel Paese della Mezzaluna con Vanessa Winship

Se vi piace viaggiare con le immagini, visitare paesi lontani, e guardare da vicino esistenze completamente diverse dalle vostre, consiglio di vagare senza meta nel portfolio di Joey Lawrence aka Joey L.
Giovane (tanto giovane), ma dallo sguardo acuto e molto sensibile al linguaggio del corpo e dei particolari, un’immagine dopo l’altra, dai reportage ai ritratti, seguendo Joey L avrete modo di compiere un’ampia esplorazione geografica, insieme ad un percorso antropologico ricco e coinvolgente.
Non riuscirete a fermarvi tanto facilmente, ma rischiate di arrivare lontano, lontano …

Negli ultimi tempi le immagini di Haiti hanno mostrato o ‘risentito’ degli effetti del sisma, ma anche prima del disastro geologico Haiti non era un paradiso per molti suoi abitanti.
Nonostante il nostro immaginario sui carabi sia spesso condizionato dagli slogan vacanzieri dei tour operator, le popolazioni della regione vivono in condizioni di estrema povertà, con tutto quello che ne consegue.
Condizione documentata da molti punti di vista, da reporter e fotografi freelance come la giovane belga Alice Smeets, giunta ad Haiti per mostrarne il ‘volto umano’.

In strada si può incontrare l’umanità al completo, quella che passa, che si ferma, che ci vive. Per strada si possono guardare cose insolite, sorprendenti, spesso tanto lontane anche quando sono vicinissime.
Intere esistenze ti passano davanti, se ti fermi un momento a guardare, e anche tutto quello che sfugge allo sguardo assuefatto, ma non all’obiettivo di fotografi come Keith Harris.
A questo proposito consiglio di avvicinarsi al marciapiede, vicino vicino a chi dorme incurante del passaggio, al senza tetto che chiede un offerta, al tipo strambo che passeggia con la coperta sotto il braccio, o a quello che sorride a voi, all’ironia della vita, chissà … e di osservare con attenzione On the Street, frutto di due anni trascorsi a passeggiare, parlare e fotografare la gente che vive sulle strade di Chicago.
Ancora Haiti, con gli aiuti che cadono dal cielo e ricordano il disastro nonostante la bella giornata, ma nella gallery della U.S. Air Force trovate tante fotografie ricche di didascalia come questa:
Bundles of food and water are air delivered Jan. 23, 2010, to the outlying area of Port-au-Prince, Haiti. Approximately 14,000 bottles of water and 14,500 Meals, Ready to Eat were included in the air delivery. (U.S. Air Force photo/Tech. Sgt. James L. Harper Jr.)