Only in England a Londra: Martin Parr e Tony Ray-Jones

British style per la mostra londinese di Martin Parr e Tony Ray-Jones.

Alle Galleries One and Two di Londra, inserito nelle attività espositive del Media Space c'è anche un incontro tra titani che porta il titolo di "Only in England: Photographs by Tony Ray-Jones and Martin Parr", visitabile fino al 29 giugno 2014. La mostra, curata da Greg Hobson e dallo stesso Martin Parr è partita proprio da 2700 provini e negativi provenienti dall'archivio di Tony Ray-Jones nella National Photography Collection. Una massa ingente all'interno della quale sono stati selezionati alcuni lavori da abbinare a rari scatti in bianco e nero di Martin Parr, costruendo un percorso che esplora i legami tra i due fotografi e la fascinazione per l'Inghilterra che li unisce.

Il paese descritto dalle immagini scattate tra il 1966 e il 1969 da Ray-Jones, lo scorgiamo direttamente nelle strade e nei luoghi del quotidiano, abitati da una popolazione dalla forte carica comica e melanconica, che appare in varie serie di fotografie destinate con la loro franchezza poetica, a scombussolare la tradizionale immagine del british, o forse semplicemente a precisarla inesorabilmente. Furono quei medesimi cliché ad attirare l'attenzione del the Institute of Contemporary Arts (ICA) di Londra, dove vennero esposti nel 1969, solo tre anni prima della tragica morte del loro autore, scomparso a soli trent'anni a causa di una leucemia. Una prematura dipartita che non gli impedì di influenzare, con la sua breve, ma prolifica carriera, lo sviluppo della fotografia britannica dagli anni '70 ai giorni nostri. Testimonianza ne è proprio Martin Parr, all'epoca studente di fotografia presso il Manchester Polytechnic, dove era stato introdotto dallo stesso Ray-Jones. Il professionista di Magnum, universalmente noto per le sue immagini saturate rappresentative di un'aspra critica della vita moderna (alle quali è stato anche dedicato uno degli album di 100 foto per Reporter Senza Frontiere) resta profondamente legato Ray-Jones, attraverso un doppio filo che passa per l'Albert Street Workshop, centro fondato da Parr a Hebden Bridge nel 1974. Una mecca dell'anticonformismo che richiama molti concetti vicini a Ray-Jones, al quale esprime un sentito tributo:


"Tony Ray-Jones' pictures were about England. They had that contrast, that seedy eccentricity, but they showed it in a very subtle way. They have an ambiguity, a visual anarchy. They showed me what was possible." Martin Parr

Via | nationalmediamuseum.org.uk

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