National Geographic Italia: vincitori del contest e potenza delle didascalie

Il NG pubblica le foto vincitrici e noi ci concentriamo anche sulle scene immortalate e sulla potenza dei testi che le accompagnano.

Il National Geographic, che festeggia proprio con una mostra al Palazzo delle Esposizioni di Roma i 125 anni della sua grande avventura, ha reso noti i vincitori del concorso National Geographic Italia.


Il contest NG che seleziona all'interno delle foto inviate dai lettori, quelle che meglio incarnano lo spirito del magazine, ha scelto infatti 18 immagini, per le cinque categorie seguenti:


    Mondo Animale
    Valter Bernardeschi, caccia al salmone nel Lago Kuril, Russia asiatica.
    Mauro Sanna, rondine sui bordi delle saline di Stintino, in Sardegna.
    Antonio Grambone, farfalla e Bouganville a Vallo Scalo.

    Natura e Paesaggi
    Francesco Magoga, scorcio di cielo e mare in tempesta presso Monumento di Quarto dei Mille a Genova.
    Luca Cioci, l'imbrunire a Bayeux, in Normandia.
    Federico Giovannini, la spiaggia di Vik, in Islanda.

    Gente e Popoli
    Adamo Di Loreto, prima udienza pubblica del neoeletto Papa Francesco 16 Marzo 2013, all'Aula Nervi.
    Mattia Cacciatori, ragazza che guarda il mare sulla Striscia di Gaza.
    Andrea De Franciscis, Holi, la festa induista dei colori che segna l'inizio della primavera a Vrindavan.
    Massimo Macherelli, Festa dell'Uva di Imprunetà.

    Ritratti
    Elisa Michelini, Chiara e la bambola.
    Fabio Moscatelli, il calzolaio di Hebron.
    Rosario Lo Presti, uomo all'interno della fabbrica/villaggio indiana di Mughalsarai.
    Maurizio Benedettini, al mercato del sabato di Dimeka in Etiopia.

    Junior (dedicata ai giovani dai 15 ai 18 anni)
    Andrea Cartapani, vista notturna su Brescia dal monte Maddalena.
    Bruno Pisani, la via lattea sul Monte Starhand.
    Francesco Romeo, neve a Fucecchio (FI).
    Yuri Costa, fermata Angel Station di Londra.

Al concorso che occuperà uno speciale una sezione speciale di sei pagine nella versione cartacea della rivista in edicola, si accompagnano le didascalie delle foto, corrispondenti ai testi inviati da ciascun autore. Si tratta in certi casi di piani stringati, nel quale prendono posto le specifiche tecniche, ma anche brani più lunghi, con aneddoti e ricordi legati all'occasione nella quale la foto ha preso lentamente forma nella mente del fotografo, in quell'istante di coscienza estrema che precede alcuni scatti. Fotografie e parole che, soprattutto nel caso degli interpreti più giovani, tradiscono un'emozione sincera e più che palpabile, e il probabile inizio di una vocazione, come testimonia l'estratto del testo che accompagna la foto di Francesco Romeo, 17 anni, di Fucecchio (FI):

Vorrei sottolineare che questa non è una semplice fotografia. Per me questa fotografia significa molto. So cosa ho sentito quando scattavo, so cosa avevo in mente, so a cosa pensavo. Questa è La Fotografia. Questa per me è l'Inizio di qualcosa che non finirà mai.

Via | nationalgeographic.it

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