JeeYoung Lee fotografa palcoscenici della mente senza manipolazione digitale

Stage of Mind entra nello studio e nella mente di Lee JeeYoung, con messe in scena artigianali fotografate senza ricorrere alla manipolazione digitale.

panic room, 2010, Stage of Mind - Scenes d’Esprit © Lee JeeYoung, courtesy of OPIOM Gallery

Saper palesare l'invisibile richiede di certo notevoli abilità, soprattutto quando non contempla l'uso di alterazioni e manipolazioni digitali delle immagini.

Dal 2007, JeeYoung Lee fotografa l'invisibile, offrendo allo sguardo frammenti di memorie, sogni ed emozioni, restituiti da un minuzioso lavoro di creazione e messa in scena di performance oniriche e surreali, realizzati per settimane e mesi all'interno del suo studio.

black birds, 2009, Stage of Mind - Scenes d’Esprit © Lee JeeYoung, courtesy of OPIOM Gallery

Costruzioni rigorosamente artigianali di un universo fantastico, non alterato in post produzione, e delimitato dai confini del piccolo studio di 3 x 6 m dell'artista coreana, trasformato in una sorta di spazio metaforico della sua mente.

Messe in scena di mistica rinascita, purificazione e resurrezione dell'artista, tra i fiori di loto che crescono nel fango impuro per fiorire alla luce, ispirate da racconti popolari e l'Ofelia di Shakespeare.

resurrection, 2011, Stage of Mind - Scenes d’Esprit © Lee JeeYoung, courtesy of OPIOM Gallery

Un vortice di petali usato per la sinfonia in blu di una favola coreana, narra del destino ingrato di una tigre che salva dei bambino da un pozzo, un labirinto di tubi in PVC fa eco ad ostacoli, incomprensioni, ansie e difficoltà generate dalle mille interazioni e relazioni del mondo, mentre il senso della panic room che apre la gallery è decisamente eloquente.

I'll be back, 2010, Stage of Mind - Scenes d’Esprit © Lee JeeYoung, courtesy of OPIOM Gallery

my chemical romance, 2013, Stage of Mind - Scenes d’Esprit © Lee JeeYoung, courtesy of OPIOM Gallery

Un palcoscenico della mente generato 'a mano', dalla ricerca di identità, stati d'animo e desideri, che agisce come catarsi alle repressioni e frustrazioni del mondo reale, e presagio di speranza.

treasure hunt, 2010, Stage of Mind - Scenes d’Esprit © Lee JeeYoung, courtesy of OPIOM Gallery

Stage of Mind che potete iniziare a sbirciare qui, e nella OPIOM gallery di Opio, che il prossimo anno dedicherà una mostra a Stage of Mind : Scènes d’Esprit, dal 7 febbraio al 7 marzo 2014.

Foto | Stage of Mind - Scènes d’Esprit © Lee JeeYoung, courtesy of OPIOM Gallery
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