Health Care in Danger: Tom Stoddart fotografa le cure sanitarie nelle zone di conflitto

Le nuove immagini della campagna Health Care in Danger, fotografate da Tom Stoddart di Getty Images per CICR, allo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sui pericoli della sanità in zone di conflitto.

Getty Images BTS ICRC shoot from Reportage by Getty Images on Vimeo.

Occhio per occhio... e il mondo diventa cieco. Gandhi

Cieco all'umanità, alla dignità, alla realtà, le contraddizioni e le assurdità dei conflitti violenti e delle guerre, che non lesinano attacchi neanche contro i mezzi di soccorso, gli operatori e le strutture sanitarie, impedendo che l'accesso tempestivo alle cure venga a mancare dove e quando più serve.

Dalla Siria alla Somalia, come ovunque si registra una pericolosa mancanza di rispetto e priorità per il lavoro imparziale che sono chiamati a prestare a tutti incondizionatamente, mezzi di trasporto, strutture e operatori sanitari, continuamente minacciati, attaccati, danneggiati o male utilizzati.

Le vite di migliaia di persone in tutto il mondo potrebbero essere salvate, se tutti, a partire dalle autorità, i militari e le forze dell'ordine, riuscissero a garantire maggiore sicurezza e accesso repentino alle cure sanitarie, in situazioni di violenza armata ed emergenza in generale.

Una vera crisi umanitaria, cruciale, che ancora sfugge alla consapevolezza generale, ma L'Unione europea, il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) e sette società nazionali della Croce Rossa, provano a sensibilizzare l'opinione pubblica, dal 2011 al 2015, con la campagna informativa "Health Care in Danger".

Una campagna che, dopo aver mostrato l'impatto mortale del conflitto sulla sanità, passa ai benefici che possono derivare da provvedimenti di salvaguardia, con le nuove fotografie realizzate in collaborazione con Reportage by Getty Images, il contributo fornito dall'esperienza in zone di conflitto e l'obiettivo di Tom Stoddart.

Nuove fotografie che mettono in scena situazioni reali, protagoniste del video dietro le quinte che apre questa segnalazione, e dei poster che nel mese di dicembre si trovano sulle pensiline degli autobus e le stazioni della metropolitana di Amsterdam, Berlino, Londra, Madrid, Varsavia, Bruxelles e Parigi, allo scopo di mostrare in sette paesi europei, oltre a tutti quelli che la vedranno on line, come il nostro, che è possibile prestare le cure sanitarie in modo tempestivo anche in mezzo alla violenza.


Un ragazzo è sopravvissuto all'infortunio che ha rischiato di ucciderlo perché l'ambulanza è riuscita a portarlo in ospedale ricevendo priorità ai posti di blocco, lo stesso vale per la donna che ha dato alla luce un bambino sano in un ospedale militare, perché i medici hanno fornito assistenza senza discriminazioni.

Via | Reportage by Getty Images

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