Amnesty International, la campagna "Non sta succedendo qui. Ma sta succedendo ora"

Le foto della campagna di sensibilizzazione di Amnesty International "Non sta succedendo qui. Ma sta succedendo ora"

Non sta succedendo qui. Ma sta succedendo ora

Qualche anno fa l’agenzia pubblicitaria svizzera Walker ha collaborato con l’organizzazione Amnesty International per creare un’intensa campagna di sensibilizzazione da mostrare in tutto il mondo, ogni posto con la sua lingua in modo che lo slogan arrivi dritto e chiaro. Il messaggio di Amnesty International è: “Non sta succedendo qui. Ma sta succedendo ora” e arriva dritto al cuore, come un pugno.

La campagna “Non sta succedendo qui. Ma sta succedendo ora” di Amnesty International presenta delle fotografie che ritraggono le terribili cose che accadono in Paesi come l’Iraq, la Cina e il Sudan, lontane da noi, ma vicine. Il problema è che ormai neanche le foto hanno molta presa su di noi, siamo anestetizzati e abituati a determinate immagini che ci passano davanti, se va bene ci indignano per qualche minuto, e poi veniamo travolti dai nostri problemi quotidiani: cosa cucinare, quali scarpe indossare, un nuovo taglio di capelli ecc. Cose giuste, per carità, ma che non dovrebbero prendere il sopravvento e diventare i nostri problemi.

Amnesty International ci porta brutalmente alla realtà, con queste immagini forti e dure che sono state messe su cartelloni trasparenti, in modo che le foto e le persone entrino nella nostra quotidianità e nel nostro ambiente.

Le immagini scelte ritraggono situazioni che purtroppo sono abbastanza comuni in Paesi come Iraq, Sudan e anche Cina, come la fame nel mondo, i bambini soldato, i feriti, le violenze domestiche, la tortura in carcere e i maltrattamenti.

Voi che ne pensate? Funziona?

Fonte | giorgiotave
Foto | Amnesty International

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