Crowdfunding giornalistico per finanziare i reportage

Avete mai sentito parlare del Crowdfunding giornalistico? Una raccolta fondi per finanziare dei progetti validi ma che hanno bisogno di un sostegno per poter partire


Il tempi di crisi bisogna organizzarsi e aguzzare l’ingegno, proporre servizi tramite il crowdfunding è una moda ma anche una strategia vincente, consiste nel lanciare un progetto e aprire una raccolta fondi che permette all’autore di portare a termine il lavoro e ai sostenitori di usufruire di qualche vantaggio. Io ad esempio ho sostenuto la pubblicazione del libro Mirella di Fausto Podavini, ma di buone idee e progetti ce ne sono davvero moltissimi.

Potete ad esempio trovare moltissimi progetti pazzi e più o meno condivisibili anche su Kickstarter che però più che progetti è dedicato a prototipi di cose nuove, ad esempio applicazioni, ma anche oggetti come macchine fotografiche particolari o accessori.

Oggi vi presento un nuovo progetto che si avvale del crowdfunding e che riguarda la fotografia, sul sito gliocchidellaguerra.it è stata aperta una raccolta fondi per finanziare due progetti sulla guerra, in base alla cifra donata si potrà usufruire di vari servizi, dal libro ad una foto originale fino alla possibilità di organizzare una presentazione nella propria città o di trascorrere una intera giornata in redazione.

I progetti disponibili sono “Afghanistan goodbye” di Fauso Biloslavo per cui occorrono 4000 euro, e “Libia, il nostro petrolio è in pericolo?” di Gian Micalessin per cui invece servono 5000 euro. Potete finanziare i due reportage tramite il sito, scegliete la cifra che volete (e potete) investire. Io vi consiglio di mettere una cifra che vi permetta di usufruire del lavoro che andrete a finanziare, magari di avere una copia del libro.

Voi che ne pensate? Vi piace il concetto del crowdfunding?

Foto | gliocchidellaguerra

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