E' morto Paolo Pedrizzetti, il fotografo della foto simbolo degli anni di piombo

Paolo Pedrizzetti è morto, nella Milano degli anni di piombo fotografò un omicidio che portò all'arresto dell'assassino di un poliziotto


A volte la vita è davvero bizzarra, si può morire in moltissimi modi diversi, gli incidenti capitano tutti i giorni, ma morire mentre si sistemano le luci di Natale sul balcone di casa è davvero ingiusto, quasi un macabro scherzo del destino… se non fosse che è tutto vero. E’ morto così, ieri lunedì 16 dicembre 2013, l’architetto Paolo Pedrizzetti che è scivolato insieme alla moglie, i coniugi sono morti entrambi sul colpo e per loro non c’è stato niente da fare.

Paolo Pedrizzetti è un architetto ma anche un fotografo, è diventato famoso negli anni di piombo grazie alle fotografie dei disordini di Milano del maggio 1977, ha ritratto un dimostrante a volto coperto pronto a sparare ad altezza d’uomo con una P38 stretta nelle braccia, che poi ha effettivamente sparato ed ha ucciso il sottufficiale della polizia Antonio Custra, un ragazzo di soli 25 anni che venne colpito alla testa da un proiettile e che morì, il giorno successivo, in ospedale. Il colpevole di questo efferato omicidio è stato catturato grazie agli scatti di Paolo Pedrizzetti.

Ieri pomeriggio Paolo Pedrizzetti e la moglie Raffaella Mattia, entrambi di 66 anni, sono morti in seguito ad un incidente dal balcone della loro casa nel condominio La Rocca ad Arona, in provincia di Novara. Prima è scivolato lui, non si sa se in seguito ad un malore, e poi lei, i vicini hanno sentito le urla ma non hanno potuto fare niente, si sono schiantati al suolo e sono morti, sul colpo e insieme.

Una fine tragica e inspiegabile che lascia tutti di stucco, è terribile pensare che si possa davvero morire in questo modo.

Fonte | corriere
Foto | corriere

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