Sanctuary di Gregory Crewdson: da Cinecittà alla Gagosian Gallery di Roma

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Mentre gli imperi crollano, e vengono sostituiti da 'castelli di carte', continuando ad esplorare l’esile e indefinita linea di confine fra realtà e finzione, natura ed artificio, bellezza e decadenza, Gregory Crewdson torna in mostra e al bianco e nero di Hover (1996-1997) con un progetto che lascia l’artificio dei precedenti tableaux vivants, per il realismo delle vestigia artificiali dell’universo cinematografico.

Con le ‘cattedrali di vuoti’ colte da Sanctuary, tra relitti in rovina e impalcature che la luce naturale dell’alba e del tramonto rendono ancora più fantasmatiche, il fotografo passa dalla sinistra normalità dell’America suburbana messa in scena da set surreali, alla calma pervasa di mistero che avvolge i set cinematografici abbandonati degli Studi di Cinecittà.

I quarantuno paesaggi fotografici in bilico tra realtà e finzione, fragilità e perdita, colti sul set di “Rome”, la serie televisiva prodotta da HBO, BBC e Rai Fiction dal 2005 al 2007, saranno in mostra alla Gagosian Gallery di Roma, dal 3 febbraio al 5 marzo 2011, insieme al catalogo edito da Abrams disponibile esclusivamente presso la galleria in una edizione limitata di 50 copie, firmate e impreziosite da una production still.

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