13 trucchi per prendersi cura della nostra memory card.

Schede di memoriaNell’era del digitale ci si interessa sempre meno del supporto su cui andiamo a imprimere le nostre foto e sempre più dello strumento con cui scattiamo, abbiamo perso in pratica quella maniacale ricerca del rullino perfetto.

Della scheda di memoria ci interessiamo solo al momento dell’acquisto, quando scegliamo con cura la capienza, e almeno nel caso di possessori di DSLR anche la velocità di scrittura, poi il vuoto. Pretendiamo che questo fondamentale strumento continui a funzionare in eterno senza mai creare problemi.

Ma purtroppo non è sempre così, capita infatti che proprio mentre siamo nel bel mezzo di una sessione fotografica la scheda ci pianti, e allora sono dolori, perché oltre al problema di non poter più utilizzare il prezioso strumento, rischiamo di perdere tutte le foto finora fatte.

Digital-photography-school ci da 13 consigli per mantenere sempre efficienti e sicure le nostre schede, consigli talvolta banali ma che proprio per la loro banalità tendiamo a dimenticare.

Il primo e secondo me fondamentale consiglio è quello che nel momento in cui la scheda ci segnala un problema, non è il caso di tentare di risolverlo in loco o addirittura cercare di continuare a scattare, la scheda va tolta e tentato il ripristino dal pc, perchè continuando a scattare rischiamo di sovrascrivere le immagini memorizzate.

Un altro interessante consiglio è quello di effettuare periodicamente la formattazione della scheda, per eliminare tutte le tracce che potrebbero rimanere dopo la cancellazione delle immagini, operazione che va effettuata soprattutto quando si monta la scheda che era installata su una altra fotocamera, questo perché ogni macchina cerca nella scheda le sue impostazioni e non trovandole potrebbe creare problemi.

Per vedere tutti gli altri consigli vi rimandiamo al sito del Digital-photography-school.

Vista la richiesta di Napo Aperol ho deciso di riportare in italiano tutti i trucchi mancanti, in realtà ne mancano solo 10 in quanto quando ho spiegato il problema della formattazione ne ho accorpato due.

La vita media di una scheda dipende dai cicli di scrittura e cancellazione che noi gli facciamo fare, sui cicli di scrittura non possiamo intervenire perché quelli dipendono dai numeri di scatti che effettuiamo, ma sulla cancellazione possiamo usare qualche stratagemma per ridurli, infatti cancellando in un'unica soluzione tutte le fotografie e non una ad una si risparmiano molti cicli, quindi qualora la vostra fotocamera non supportasse questa opzione è consigliabile farlo da pc.

Un altro dei problemi che maggiormente si sottovalutano è quello dello scollegamento della memoria dal pc una volta effettuato il riversamento delle foto, capita molte volte che distrattamente si tiri via la memoria senza effettuare la procedura di rimozione sicura dell’hardware, questo può provocare degli sbalzi di tensione che possono danneggiare la scheda. Gli stessi sbalzi che si possono provocare rimuovendo la scheda da una fotocamera accesa, quindi è bene assicurarsi sempre che la fotocamera sia spenta prima di effettuare il cambio.

Questo è forse il suggerimento più stupido ma sicuramente il più efficace, memorizzare le proprie foto su più supporti di memoria, in pratica secondo Digital-photography-school è più conveniente avere 3 schede di memorie per un totale di 2gb che una sola di pari capacità, questo perché in caso di rottura di una scheda le immagini già scattate sulle altre due non andranno perse.

Quando ho letto questo consiglio sono rimasto un po’ incredulo, ma sono quelle situazioni in cui
pur essendo scettico decidi di non sfidare la sorte, pare infatti che per evitare crash della memoria sia consigliabile non riempirla al massimo, ma lasciare sempre un minimo di memoria vuota, io tra vedere e non vedere lo tengo a mente.

Effettuare gli aggiornanti del firmware delle vostra fotocamera periodicamente può allungare la vita della memoria questo perché è possibile che con l’aggiornamento vengano risolti dei bug proprio sulla gestione della scheda.

Negli ultimi anni c’è stato un netto miglioramento delle macchine fotografiche che ha portato alla creazione i file di dimensioni sempre maggiori, in parallelo c’è stato un incremento delle prestazioni delle memorie e una diminuzione di prezzo di queste ultime. Quindi il consiglio è quello di evitare di accanirsi inutilmente su vecchie schede da 256 mb magari montate su una reflex di ultima generazione, è molto probabile che in una situazione del genere si possa verificare una rottura, quindi è consigliabile che come si aggiornano le fotocamere si pensi anche alle sostituzione delle schede di memoria.

Tenere sott’occhio il livello di carica della batteria, questo per evitare che al momento dello scatto la fotocamera non riesca a scrivere completamente sulla scheda, creando un possibile errore.

Quando si scattano lunghe serie di immagini la fotocamera memorizza le foto su una memoria interna volatile, questo perché la velocità di scrittura sulla scheda è inferiore a quella di scatto, quindi una volta terminata la serie è meglio aspettare che vi sia la completa trascrizione dei file, che verrà segnalata normalmente dallo spegnimento dei un led posto sul corpo macchina.

Il rispetto delle più semplici norme di conservazione e di manutenzione, come quello di conservare le schede nelle loro custodie, evitando di riporle in luoghi umidi o con in zone con forti campi elettromagnetici, garantiscono un miglior funzionamento del nostro supporto di memoria.

Ultimo suggerimento forse un po’ troppo da libro cuore… l’autore consiglia di inserire in ogni scheda di memoria un’immagine bloccata che riporti i propri dati in maniera tale che nel malaugurato caso in cui la perdiate e a ritrovarla sia un buon samaritano questo sappia come farvela riavere, molto teorico poco reale.

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