Photographic Museum of Humanity

Un progetto indipendente per unire il globo e raccontare diverse schegge d'umanità.

There are distances that do not really exist!

A ricordarlo il video in apertura, che punta l'obiettivo su un progetto fotografico ambizioso ed interessante il Photographic Museum of Humanity. Alla base dei giochi un'iniziativa indipendente volta a creare il primo museo online interamente dedicato alla fotografia, con tanto di vocazione espositiva consolidata in personali e collettive realizzate a partire dagli scatti apportati dai membri della community. Perché sono proprio loro, i professionisti protagonisti di questa bell'idea lanciata nel web nel giugno 2012 e inaugurata concretamente nel gennaio 2013 a comporre concorrere con i propri lavori alla costituzione di questo pozzo di immagini accessibili ovunque e gratuitamente.
Un coacervo di reportage e di storie, violente come quelle del gruppo M23 in Congo o l'originale interpretazione della teoria dei sei gradi di separazione a Copenhagen, che fanno capo ad un solo manifesto dal quale abbiamo estratto i seguenti propositi:

We believe photography is a powerful medium of expression, a creative way to depict life. We believe people are unique and there is so much talent among us. It is just there, and yet almost nobody sees it. We believe there are many things happening all over the world, all the time. Somewhere, somehow. These things are just there, and yet almost nobody sees them. We want this to change.

We believe a museum is a place where people have the opportunity to learn and be inspired. There are museums everywhere but millions of people do not have the chance to travel the world and visit them. These museums are just there, and yet almost nobody sees them. We want this to change.

We believe that when people visit a museum they should have the possibility to share their thoughts and feelings. Communicate with each other and exchange visions and ideas. These opportunities exist, are just there and yet almost nobody sees them. We want this to change.

And we are going to change it. Together.



Una filosofia di viaggio volta a incontrare la gente, ad immergersi nei luoghi e a palparne le sensazioni operando ai quattro angoli del globo per cancellare le distanze. Anche il loro simbolo la dice lunga, così come il Blue Magic Van, camioncino dall'aria molto seventy, a bordo del quale hanno attraversato nell'agosto del 2012. 6000 km "on the road" da Buenos Aires a La Paz e ritorno, passando dalla pampa argentina al lago Titikaka attraverso i lunari paesaggi boliviani e l'altopiano Salar de Uyuni.

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Via | photographicmuseum.com

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