Michael Wolf è un fotogiornalista che ha già vinto il prestigioso World Press Photo ben due volte, ma forse a far discutere maggiormente sarà la menzione speciale per il suo lavoro “A Series of Unfortunate Events” che raccoglie alcune immagini scattate dalle fotocamere del servizio Google Street View.
Wolf in pratica ha scelto l’inquadratura che più gli piaceva su Google Maps e poi con la fotocamera sul treppiede ha scattato le foto che fanno parte della sua serie. Se vogliamo un po’ una provocazione come quando afferma che si “appropria e reinterpreta” la visione di Google, così come è già successo molte volte nel passato della storia dell’arte. Sempre secondo Wolf la sua avventura con Google è appena agli inizi e c’è un intero mondo di immagini da scoprire.
Cosa ne pensate di questa provocazione?
Via | BjpOnline

4 COMMENTIAGGIUNGI IL TUO
Vannina
Ho incontrato anch'io su Google street situazioni strane e interessanti, sopratttutto alla periferia di grandi città dei paesi in via di sviluppo. Ma non ho mai pensato di raccoglierle, forse sta qui la differenza, la curiosità di questo fotografo è da ammirare, non stigmatizzare, come può dire ogni qualunquista: "Posso farlo anch'io". Le repliche sono due: "Perché non lo fai?" e "Lui l'ha fatto per primo, facile arrivare dopo, l'idea è sua."
#1 - Scritto il
Cetto
Peccato che le immagini che ha trovato sono già conosciute e raccolte da altri, infatti le trovi in altri siti cercando su google "Immagini strane su street view" o cose simili, lui ha solo avuto il coraggio di chiamarlo SUO reportage, ha fotografato le immagini scattate da GOOGLE e scelte da ALTRI complimenti alla faccia tosta.
#2 - Scritto il
The Fool on the Hill
Mi spiace, non è la mia idea di fotografia. Sarà originale quanto volete, ma resta una schifezza…
#3 - Scritto il
sismachines
recentemente a NY, al museum of contemporary art, ho visto un artista che riproponeva la stessa cosa. E le opere, oltre che più interessanti, erano del 2008. Mi sa che la cosa è vecchiotta.
#4 - Scritto il