Fenomeni di materializzazione fotografica: dalla seduta spiritica al ritocco della percezione

Dalle fotografie della seduta spiritica di Eva C. con materializzazioni ectoplasmatiche, alla materializzazione fotografica del ritocco in camera oscura, dove quello che non si vede fa la differenza.

Le fotografie di oggi arrivano dal passato e dal confine tra psicologia e parapsicologia, ricerca psichica e performance medianiche dello spiritualismo, mistero e volontaria sospensione di incredulità, palesato dalle materializzazioni ectoplasmatiche di Eva C. alias Eva Carrière (nata Marthe Béraud), e dal ritocco fotografico.

Intorno al 1894, l'emergere dal corpo (ogni orifizio del corpo) del medium in stato di trance di una materializzazione fluida e visibile, definita ectoplasma dal premio Nobel e fisiologo francese Charles Richet, sembrò ridefinire i confini della frontiera scientifica, insieme a quelli della comunicazione-percezione, e ovviamente della fotografia che finì spesso per palesarli richiedendo una sorta di 'camera oscura' e luce rossa per sviluppare l'ectoplasma di natura sensibile (proprio come la fotografia).

Una sorta di ibrido tra un ambulatorio medico tardo vittoriano e un laboratorio fotografico, come quello necessario alla 'documentazione' degli esperimenti condotti sino al 1914 da uno dei pionieri della ricerca psichica, il barone di origine tedesca Albert von Schrenck-Notzing, sulle materializzazioni ctoplasmatiche di Eva C..

Una delle più famose medium dei primi decenni del nostro secolo, passata alla storia per aver attirato l'attenzione della comunità scientifica con le sue materializzazioni complete di fantasmi e dieEctoplasmi, vantando sostenitori convinti della veridicità dei fenomeni, del calibro dell'Arthur Conan Doyle di Sherlock Holmes, e assertori dell'inganno fraudolento come l'illusionista Harry Houdini.

Esperimenti condotti dal barone con il sostegno e la reputazione (e probabilmente anche la complicità) di Juliette Bisson (rispettabile vedova del drammaturgo Alexandre Bisson), auto-nominata ostetrica ectoplasmatica di Eva, con tanto di visite accurate e ginecologiche sulla medium, al fine di confutare la presenza di elementi nascosti, ed eventuali accuse di frode, oltre ad accrescere il potere voyeuristico e seduttivo dell'impresa, e l'eventuale depistaggio dell'illusione.

Esperimenti che hanno impiegato una batteria di otto fotocamere, per realizzare circa 225 fotografie, regolate per scattate contemporaneamente e registrare i suddetti fenomeni 'paranormali' da punti di vista diversi, anche quelli poco accessibili agli investigatori, pubblicate nel volume Phenomena of Materialisation.

Fotografie notevoli, non tanto per il soggetto che si prefiggono di indagare, quanto per la 'materializzazione' inedita delle visualizzazioni, ottenute cancellando curve di seni, capezzoli, elementi pubici e particolari intimi del corpo spogliato di ben più dei vestiti, attraverso il ritocco fotografico. Non tanto per quello che si vede quindi, quanto per quello che manca.

Questo nonostante la Società per la Ricerca Psichica di Londra e un articolo riportarono che l'ectoplasma non era altro che carta masticata, mentre le facce spettrali risultavano praticamente uguali a quelle di Woodrow Wilson, Re Ferdinando di Bulgaria e il presidente francese Raymond Poincaré, pubblicate su alcuni numeri arretrati della rivista francese Le Miroir, e gli scienziati della Sorbonne respinsero i fenomeni ectoplasmiche della medium dopo tredici sedute che non portarono ad altro che alla produzione di una sorta di 'vomito grigio'.

Foto | Internet Archive - Boston Public Library
Via | Pupublic domain review

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