Crappy vs Snappy, ecco perché pagare un professionista per delle foto industriali

Il fotografo canadese James Hodgins con la sua serie Crappy vs Snappy mostra chiaramente ai suoi clienti perché affidare i lavori fotografici ad un professionista

Crappy vs Snappy

Se qualcuno di voi è un fotografo professionista, la storia che vi racconto non vi sarà sicuramente nuova. Anno dopo anno diventa sempre più difficile il lavoro del fotografo. Difficile perché i clienti guardano i fotografi come dei furbi che vogliono essere pagati profumatamente per vendere quello che il nipote oppure l'amico riesce a fare gratis.

In fondo che ci vuole? Si compra una bella reflex, che ormai costano qualche centinaio di Euro, si preme il tasto di scatto et voilà abbiamo l'immagine pronta per la campagna pubblicitaria di turno. Queste convinzioni sono ovviamente frutto della mancanza di cultura fotografica. In questi casi però c'è una soluzione: sbattere la cruda realtà in faccia al cliente.

Come? Ad esempio sfidandolo a realizzare immagini migliori delle nostre. Una volta affiancate, solo un cieco non potrebbe notare le differenze e capire quale immagine veicola meglio il messaggio pubblicitario. Ovvero l'idea usata dal fotografo canadese James Hodgins con la sua serie "Crappy vs Snappy", letteralmente "accattivante contro scadente", dove a sfidarsi sono una serie di immagini industriali.

Facile vedere come l'uso del flash in modo improprio, specialmente se gli operatori indossano divise catarifrangenti, sia da evitare. Così come il punto di ripresa non debba essere sempre dall'alto: abbassarsi ogni tanto può rendere il tutto più interessante. Ovviamente anche un po' di attenzione alle inquadrature non nuoce di certo. Cose ovvie per chi mastica fotografia. Ma sufficientemente evidenti anche per i non addetti, una volta confrontati gli scatti fianco a fianco.

Via | PetaPixel

Crappy vs Snappy

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