In questi ultimi tempi abbiamo visto una specie di ricorsa a distanza fra fotografia per chi realizza l’immagine più grande e normalmente il soggetto è un panorama cittadino.
Il fotografo Jeffrey Martin, fondatore di 360cities, ha utilizzato una Canon 550D ed un 200mm per realizzare un’enorme foto d’interni. 40 gigapixel di immagine che catturano ogni dettaglio della biblioteca barocca del monastero Strahov di Praga. Ci sono voluti 5 giorni con una testa motorizzata per realizzare i 2947 scatti che sono stati poi fusi per realizzare l’immagine finale.
L’elaborazione delle foto ha richiesto un giorno per la conversione, 111 ore per sovrapporle e poi 20 ore di Photoshop. Il risultato è un file da 283 gigabyte. In copertina potete dare un’occhiata al dettaglio a cui si può arrivare.
Via | Wired

4 COMMENTIAGGIUNGI IL TUO
Gionny1701
Povero fotografo, fare questo lavoro titanico con una miserrima 550D. Questi lavori si fanno con la D3x dai…
#1 - Scritto il
litote
perchè?
#2 - Scritto il
Gionny1701
Perché sto scherzando, ho anch'io una 550 ed è ottima, ma molti la snobbano perché dicono che è "robetta".
#3 - Scritto il
masp
Molti fotografi immersivi (panorami sferici) utilizzano delle semplici compatte con aggiuntivi ottici fisheye….che significa? niente. come significa niente snobbare la 550d o come significa niente sottolineare che è stata utilizzata proprio una 550d. Chi bada alla sostanza utilizza lo strumento più idoneo per raggiungere il risultato prefissato.
#4 - Scritto il