Da Chernobyl al Giappone passando per Minamata: perché mostrare non basta?

Scritto da: -

dark

Chernobyl da venticinque anni, il Fukushima oggi, gli effetti di tutto quello che nuoce all’esistenza di troppi individui ignorati .. forse l’unica immagine che può mostrare tutto questo orrore è il buio, nero come la pece, spaventoso come tutto quello al quale non sappiamo dare un volto, nel quale ognuno di noi può imbattersi nei propri demoni e tormenti ..

Eventi terribilmente attuali eppure già dimenticati, che mi fanno tornare in mente Minamata, la sindrome neurologica causata dall’avvelenamento da mercurio di una fabbrica chimica scoperta nella città giapponese della prefettura di Kumamoto già nel 1956, e il reportage fotografico realizzato da William Eugene Smith. Immagini controverse che ho deciso di non mostrare, anche se potete trovarle on line, che hanno creato parecchi problemi al fotografo, come la foto di Ryoko Uemura che fa il bagno alla figlia Tomoko, avvelenata nel grembo materno, e morta a 21 anni nel 1977.

Una foto che non appare in recenti antologie di Smith, anche a causa del volere della famiglia, e un reportage raccolto in un libro difficile da dimenticare che ha comunque portato l’evento sotto gli occhi di tutto il mondo, e il governo ad intraprendere azioni nei confronti dell’azienda responsabile con relativo risarcimento per 2.500 persone, se è possibile risarcire qualcuno per qualcosa del genere.

Dopo ogni ‘incidente’, ogni disastro, ogni ricorrenza e immagine straziante, capace di scatenare reazioni indignate ma non risolutive, non riflettere è impossibile, allora chiedo a voi, fotografi, ma anche uomini e donne che comunicano con le immagini e la visione, perché “mostrare non basta”?

Vota l'articolo:
3.70 su 5.00 basato su 10 voti.  
 
 

© 2004-2014 Blogo.it, alcuni diritti riservati sotto licenza Creative Commons.
Per informazioni pubblicitarie e progetti speciali su Blogo.it contattare la concessionaria esclusiva Populis Engage.

Clickblog.it fa parte del Canale Blogo Tecnologia ed è un supplemento alla testata Blogo.it registrata presso il Tribunale di Milano n. 487/06, P. IVA 04699900967.