Photoshop: trasformazioni estreme, abusi ed ironia da CollegeHumor

Photoshop Has Gone Too Far di CollegeHumor gioca con le trasformazioni estreme e gli abusi di Photoshop.

Tra la folla che preferisce non pensarci affatto, e quanti si prestano volentieri a convenzioni e inganni condivisi, continuiamo ad aggirarci come funamboli lungo i margini della realtà, consapevoli che questa varia con le convenzioni che decidiamo di accordargli, dal punto di vista filosofico, scientifico, teologico, pratico, così come gli 'strumenti' per palesarla, definirla o alterarla, finiscono per determinare il nostro rapporto con il mondo del conoscibile.

Dalle certezze 'razionali' di Hegel (Ciò che è razionale è reale; e ciò che è reale è razionale) alla intuizioni 'irrazionali' di Borges (Accettiamo facilmente la realtà, forse perché intuiamo che niente è reale), passando per la consapevolezza della sua mutevolezza resa prosa narrativa e opera teatrale da Pirandello (Sei Personaggi in cerca d'autore, Così è (se vi pare) ...), è divenuto impossibile anche ignorare l'influenza operata sul concetto di realtà e tutto il suo contrario, da strumenti come Photoshop.

Strumenti dalle potenzialità ben note, dal punto di vista dei pregi ma anche dei difetti, tra usi e abusi che alterano comunque la percezione condivisa di limiti e confini, che non temono la trasparenza, quanto i limiti e le conseguenze delle aspettative non realistiche.

Uno strumento controverso per un inganno condiviso, al quale con l'ironia di Pulcinella (che “ridendo e scherzando diceva sempre la verità!”) il team di CollegeHumor ha deciso di fornire una nuova prospettiva, e una parodia che gioca con le trasformazioni più estreme operate da Photoshop, dalla visione seducente del corpo a quella piccante del cibo, con esiti, impressionanti, drastici ed estremamente eloquenti.

Maybe if we open our eyes to the truth about photoshop, we can photoshop ourselves a new #perspective.

Photoshop Has Gone Too Far

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