MiRelLa di Fausto Podavini

MiRelLa di Fausto Podavini, una storia di forza, amore e dedizione ai tempi dell'Alzheimer

MiRelLa è il nome di una donna di 71 anni che ne ha trascorsi 43 insieme all'unico amore della sua vita e la protagonista del reportage fotografico in bianco e nero di Fausto Podavini, vincitore del World.Report Award 2011.


Cosa può esserci di più doloroso, di non essere più riconosciuti dalla persona che si ama e con la quale si è condivisa una vita?

MiRelLa è anche una storia di forza, amore e dedizione. Tutte quelle che si possono raggranellare quando si rimane da soli ad affrontare le derive di una vita 'dimenticata' come quella di Luigi, prendendosi cura della quotidianità distrutta da una malattia degenerativa come l'Alzheimer al pari di sua moglie Mirella.

mirella-di-fausto-podavini-world-report-award-2011.jpg Ph: MiRelLa © Fausto Podavini / World.Report Award 2011

"Mirella è la storia di una donna, di una ragazza, di una madre, di una moglie di una nonna. Mirella ha 71 anni e alle sue spalle 43 anni vissuti insieme all'unica persona che abbia mai amato. 43 anni di condivisione, di difficoltà superate insieme, di sorrisi e di momenti belli; una famiglia, una casa, valori trasmessi. Negli ultimi 6 anni, qualcosa è cambiato; Mirella si è ritrovata a lottare contro il morbo dell'Alzheimer che ha investito la vita del marito. Ma oltre a quello ha investito la sua di vita. Si è ritrovata 'caregiver' senza saperlo ma la dedizione, la forza ma sopratutto l'amore l'hanno portata a guardare avanti...finchè c'è vita c'è speranza...dall'altra parte per i ricordi si consumano giorno dopo giorno, lentamente inesorabili. Cosa può esserci di più doloroso, di non essere più riconosciuti dalla persona che si ama e con la quale si è condivisa una vita? Mirella è la storia dell'amore di una donna per il proprio marito, ritrovatasi all'improvviso ad affrontare da sola la più grande difficoltà mai vissuta, fatta di speranze e incredulità, angoscia e rassegnazione, dolore e impotenza. Vicina al marito una vita intera, non l'ha mai abbandonato; fino al giorno del distacco, avvenuto con immenso dolore ma tra la pareti di casa. In quella casa che li ha accompagnati una vita intera. Un lavoro che racconta una condizione e una malattia comune a tantissime famiglie nel mondo; indipendentemente dal ceto sociale, dal paese di origine, dall'età: l'Alzheimer. Dalle statistiche riportate nel rapporto annuale sull'Alzheimer, i dati di persone affette da demenza senile, sono destinati a raddoppiare nei prossimi 20 anni e si stima che ce ne saranno 65,7 milioni nel 2030 e ben 115,4 milioni nel 2050. La malattia continua a essere sottovalutata e le risorse dedicate alla cura, ai servizi, all'assistenza e alla ricerca sono del tutto insufficienti. Il mondo sa ancora poco di questa malattia e la scarsa conoscenza diventa un fardello che grava sulle famiglie e su coloro che forniscono assistenza i quali, spesso, non hanno alcuna comprensione di quello che sta accadendo ai loro cari."

Una storia che apre gli occhi e il cuore, come è pronta a splancare le porte alla quarta edizione di ArtèFoto, il Festival Internazionale di Fotogiornalismo, ospitato "A Casa di Paolo", nella campagna di Castelbellino, in provincia di Ancona.

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Dal 1 al 12 giugno 2011 sarà proprio la casa del "mitologico" fotografo locale Paolo Romani, 'con una camera da letto trasformata in atelier e un garage in sala mostre', ad ospitare il progetto in mostra, insieme al ricco programma di incontri, iniziative e videoproiezioni del Festival indipendente che in passato ha già accolto i vincitori del World Press Photo 1996 e 2009 Francesco Zizola e Pietro Masturzo, il viaggio in India di Ami Vitale o la caduta della dinastia Shah in Nepal di Tomas van Houtryve.

Questa storia d'amore pronta riempire i vuoti dell'Alzheimer, raccontata da una prospettiva che si spinge oltre la malattia e le difficiltà del quotidiano, continuando a ricevere consensi e riconoscimenti di respiro internazionale, nel 2013 si è aggiudicata anche il primo premio della sezione Daily Life del World Press Photo, seguita dall'avventura del libro edito da Silvana Editoriale, altre mostre, tanti festival di fotografia documentaria e occasioni di incontro con il suo autore.

A distanza di anni e pochi giorni dalla "Giornata mondiale dell’Alzheimer" del 21 settembre, il lungo viaggio espositivo del reportage è pronto ad inaugurare anche "Mente Locale", l’innovativo centro per il trattamento preventivo dei disturbi di memoria, la cura dell’Alzheimer in fase iniziale e di altre malattie neurodegenerative.

Il centro aperto a Biella, nell'ottocentesca Villa Boffo acquistata e restaurata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, viene restituito alla città e chi è alla ricerca di memoria, a poca distanza dalla sede della Fondazione pronta ad ospitate la mostra di MiRelLa nel suo Spazio Cultura e la sua singolare prospettiva sul modo di affrontare e vivere nel quotidiano questa terribile malattia.

Dopo l'inaugurazione di venerdì 29 settembre 2017, la mostra resta visitabile fino al 19 novembre 2017, dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 17.30, sabato, domenica e il 1° novembre, solo dalle ore 16.00 alle 19.00.

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