Senza abbandonare il regno delle ombre, e tutto quello che sanno evocare celandolo allo sguardo, oggi si torna sulla strada con l’eclettico Gavin Hammond, e nella Londra densa e graffiante colta dalla sua Lomo.
Una Londra opaca come gli aloni nella notte, sghemba come una metropolis d’altri tempi, e ruvida come quelle superfici che si brama toccare ed esplorare, anche a costo di farsi male, solo per sentire fino in fondo ‘tutto’.
Un viaggio nelle sfumature più oscure della capitale inglese, e in tutte quelle dell’universo Lomography, capace di scovare tenebre e bagliori ovunque, figuriamoci tra i vicoli che hanno dato i natali a personaggi come Sherlock Holmes o Jack The Ripper.









4 COMMENTIAGGIUNGI IL TUO
bergam
Sono meravigliose queste fotografie… E' proprio vero che chi ci sa fare in fotografia si arrangia con qualsiasi mezzo. Ovvio che l'attrezzatura conta ma l'estro creativo non si può proprio comprare… Complimenti ancora al fotografo! eccezionali…
#1 - Scritto il
animale
Molto suggestive e dal tocco "noir" Belle belle, mi piacciono parecchio, complimenti… mi vado a vedere il suo blog…
#2 - Scritto il
GiovanniSantostefano
L'occhio artistico è fenomenale. Lo stile lomography c'è tutto… Ma come fa a tirare fuori "picchi" di definizione così alti? o.O Quì ad esempio: <a href='http://www.clickblog.it/galleria/big/london-lomography-gavin-hammond/2' rel='nofollow'>http://www.clickblog.it/galleria/big/london-lomography-gavin-hammond/2</a> Il segnale dell'Underground è molto definito ma si trova al bordo del fotogramma. O anche questa ha una definizione molto alta dai piccioni a quella specie di pavé. Le macchine lomo sono in grado di riprodurre particolari così definiti anche ai limiti del fotogramma?
#3 - Scritto il
GiovanniSantostefano
*ho omesso il link della foto con i piccioni… vabé è nella gallery
#4 - Scritto il