Ai tempi dell’analogico essere un bravo fotografo voleva dire saper usare non solo la fotocamera ma anche la camera oscura. Ai tempi del digitale il discorso non è cambiato di molto. Semplicemente alla camera oscura si è sostituita la cosiddetta camera chiara, ovvero il software di fotoritocco con il quale realizzare tramite un click del mouse quello che prima si realizzava fisicamente con le proprie mani. Quando si parla di fotoritocco si tende a pensare immediatamente ad Adobe Photoshop.
Ma se vogliamo risparmiare possiamo anche usare un software come PixBuilder Studio, offerto gratuitamente dalla software house WnSoft. Si tratta di un applicativo estremamente leggero (il file di installazione è di appen a 3MB) e quindi adatto all’uso su Personal Computer non particolarmente performati come magari un netbook. All’interno troviamo tutte le funzioni di uso più comune.
Quindi abbiamo i classici strumenti per ridimensionare, per correggere luminosità e contrasto, ma anche per lavorare con i livelli. Non mancano gli effetti, la gestione del testo e pure le trasformazioni. È possibile acquisire immagini da scanner ed importare e salvare nei formati più diffusi, incluso il PSD. Difficile domandare di più ad un software gratuito!
Via | WnSoft Ltd.

5 COMMENTIAGGIUNGI IL TUO
bernardo123
ma a sto punto, se parliamo di "giocattoli", non è meglio gimp?
#1 - Scritto il
k60
Comodo, se è davvero così leggero torna utile, grazie per la dritta.
#2 - Scritto il
latenteflickr
proviamolo, fino ad ora per le cose superveloci ho usato paint.net
#3 - Scritto il
claudio_2
Bernardo se Gimp e' un giocattolo photoshop e' un fermacarte. Salvo che quelli che hanno fatto Harry Potter e la pietra filosofale, il Dottor Dolittle 2, Grinch, Stuart Little e Stuart Little 2, il Pianeta delle scimmie e avatar siano degli allocchi. . Poi che tu sia abituato diversamente…
#4 - Scritto il
The Fool on the Hill
Snobismo da GIMP-users. Un classico.
#5 - Scritto il