Logo Blogo

Spazio Clickblog: Sergio Andaloro

Pubblicato da Cut-tv's

Commenti dei lettori

Spazio clickblog Sergio Andaloro

Spazio ClickBlog torna a disposizione di tutti i fotografi o aspiranti tali, per passione o professione, pronti a mettersi in gioco, con ogni stile, tecnica, formato e contenuto, facendo tesoro di opinioni, consigli e critiche costruttive .. oggi tutto per Sergio Andaloro, non un fotografo professionista ma uno studente di Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano.

Il mio approccio con la fotografia è stato tanto semplice quanto “indolore”. Mio padre nel 2008 aveva da poco comprato una piccola digitale e sin da subito mi divertivo ad andare in giro ad immortalare i paesaggi che la città poteva offrirmi.

Col passare tempo mi addentro sempre di più nel mondo della fotografia, cercando di apprendere molto dalle persone, ma soprattutto dal web, che credo offra al giorno d’oggi delle potenzialità inimmaginabili, per imparare uno strumento che per me era per l’appunto una macchina fotografica.

Un anno fa mi viene regalata da un amico una Canon 350D con un 50mm, con la quale cambio decisamente il mio modo di fotografare rimanendo affascinato dal mondo dei ritratti. Solo recentemente sono il felice possessore di una Canon 7D.

Spazio clickblog Sergio Andaloro
Spazio clickblog Sergio Andaloro Spazio clickblog Sergio Andaloro Spazio clickblog Sergio Andaloro Spazio clickblog Sergio Andaloro

Sono appassionato di tutti i tipi di fotografia, e credo che tutto dipenda molto dal mood di ciascuno di noi in un dato periodo della nostra vita. Sono passato da paesaggi a street, da minimalismi a ritratti, senza neanche accorgermene e non escludo in futuro di restare fulminato anche da altri generi di fotografia.

Le foto che vedete, anche se non sono io il soggetto ritratto, parlano di me. Cerco negli occhi di chi mi sta davanti quel mondo che io non riesco a vedere, quel mondo che è allo stesso tempo uguale e differente a quello che vedo io. Negli occhi della gente ci puoi vedere sogni, speranze, angosce, voglia di cambiare il mondo. C’è un universo dentro.

Citando Baricco “Negli occhi della gente si vede quello che vedranno, non quello che hanno visto” ed in un certo senso è quello che ricerco, quello che cerco di capire, di catturare. Non è una cosa semplice, affatto, perché vedere con i propri occhi è facile. Vedere con gli occhi degli altri. Quello no.

Sergio Andaloro
http://www.flickr.com/photos/sergioandaloro/
http://sergioandaloro.weebly.com/
http://sergioandaloro.blogspot.com/

Spazio clickblog Sergio Andaloro Spazio clickblog Sergio Andaloro Spazio clickblog Sergio Andaloro Spazio clickblog Sergio Andaloro

In questo progetto io “non esercito alcuna forma di giudizio o intervento” sui contributi inoltrati via mail a cut.tiva@gmail.com, che possono approfittare di due canali diversi:

Uno Spazio ClickBlog dedicato ai progetti, accompagnati da con un testo introduttivo, link di riferimento, specifiche tecniche, eventuali considerazioni dell’autore e una gallery rappresentativa di minimo 5 fotografie (in formato jpg al massimo di 1000 KB) per agevolarne la condivisione, anche molte di più, purché la prima sia in formato orizzontale per una migliore visualizzazione.

Uno spazio più piccolo, ma altrettanto ‘utile’, dedicato a La foto del giorno, ergo uno scatto singolo (formato jpg al massimo di 1000 KB) corredato di link, credits, specifiche tecniche e considerazioni.

Questo significa che tutti quelli che hanno la voglia e il coraggio di mettersi in gioco e in discussione, e di mettere alla prova la percezione che hanno di potenzialità e limiti, senza chiedere la mia opinione, decidono come presentarsi, cosa mandare, anche la numerazione delle fotografie per la gallery, o i link che desiderano includere nella loro presentazione.

Quello che mi limito a fare io per questi due spazi dedicati a voi, è pubblicare solo quello che spedite, a condizione che sia di proprietà dell’autore e conforme ai consueti limiti imposti da rispetto, buonsenso, morale altrui e del blog (niente nudo, foto di minori, tematiche discriminatorie, offensive ..).

Clickblog a questo proposito declina ogni responsabilità, a carico esclusivo dell’autore, come il copyright di tutto il materiale, che si invita a rispettare e a non riprodurre senza previa richiesta del consenso.

La stessa cosa vale per il tenore degli interventi nei commenti, che potrebbero non essere sempre positivi, ma mi auguro sempre utili, costruttivi e elargiti con la stessa sensibilità che usereste per un amico che vi chiede un’opinione spassionata, soprattutto mai tali da essere sottoposti alla sgradevole attenzione del moderatore di clickblog …

Spazio clickblog Sergio Andaloro Spazio clickblog Sergio Andaloro Spazio clickblog Sergio Andaloro Spazio clickblog Sergio Andaloro

Questo piccolo laboratorio dove crescere con gli errori è a disposizione di ‘tutti quelli che hanno il coraggio di buttarsi’ e imparare dal confronto. Il prossimo contributo potrebbe essere il tuo ..

1 stelle 2 stelle 3 stelle 4 stelle 5 stelle (1 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi share 17 commenti

Commenti dei lettori


  • Lorenzo N

    09 nov 2011 - 11:36 - #1
    0 punti

    Trovo che siano dei ritratti fantastici!
    I primi b/n sopratutto, scadono un po’ le prime due foto a colori mentre trovo fatto veramente bene l’HDR del penultimo soggetto.

    bhe… COMPLIMENTI!

  • giorgio benni

    09 nov 2011 - 11:43 - #2
    -1 punto

    anche per me il giudizio è positivo, per quanto valga. Un buon livello, da chi scatta da poco, è una costante ultimamente, sperando che ci siano ulteriori progressi.
    Citare il marchio ed il modello della fotocamera nella presentazione lo trovo meno interessante, ingenuo direi.
    Complimenti ed auguri per la tua ricerca.

  • litote

    09 nov 2011 - 11:47 - #3
    -1 punto

    ma i giovani sbagliano spesso due cose: esagerano con la post-produzione e parlano sempre dell’attrezzatura, come se si dimenticassero che quella è indispensabile, ma scontata perchè necessaria, e ormai una buona macchina è alla portata di tutti.

  • Sergio Andaloro

    09 nov 2011 - 14:13 - #4
    0 punti

    @Lorenzo: Ti ringrazio ma nessuno dei ritratti è fatto in HDR ;)
    @Giorgio: Grazie del commento anche se non capisco in cosa consiste l’ingenuità. Quando leggo interviste di altri trovo spesso utile leggere che attrezzatura utilizzano non per dire “eh va bè, ha fatto questa gran bella foto solo perché c’ha corpo ed obiettivi da migliaia di euro” ma piuttosto per capire come è stato prodotto quel risultato poiché, se fossi ispirato da ciò che ho appena visto e volessi realizzare qualcosa di simile, è sempre un buon punto di partenza. Anche se può sembrare strano mi aiuta a comprendere al meglio lo scatto.
    @litote: Sono sempre convinto che l’attrezzatura non sia tutto, assolutamente. Una mano tuttavia la da sicuramente (Non mi verrai a dire che scattare in scarse condizione di luce sia indipendente da quale strumento si usa?!). Per la post produzione è una questione che non si chiuderà mai, c’è chi la vede come il male chi completamente diversamente. Il mio punto di vista è che quello che vede il nostro occhio non è la realtà ma una trasposizione di essa e che presentare un fotogramma nudo e crudo come uscito dalla macchina fotografica sia riduttivo rispetto a quello che vediamo e pensiamo al momento dello scatto.

  • curtun

    09 nov 2011 - 15:40 - #5
    0 punti

    la 2 e la 4 mi hanno colpito ma le altre purtroppo non sono allo stesso livello, gli manca un po’ d’energia e sembrano anche troppo costruite. forse è una questione proprio dei soggetti, non so. le due foto con il soggetto capovolto mi sembrano ridondanti in questa serie (o una o l’altra) e poi se permetti, un occhio visto al contrario, spesso comunica molto meno.

  • IlTrippa

    09 nov 2011 - 16:17 - #6
    -1 punto

    Ah allora dato voce e visibilità anche a quelli bravi. Ormai stavo temendo il peggio.
    Comunque a Se’ la 4, la 9 e la 10 sono veramente belle.
    Complimenti!!!

  • Lorenzo N

    09 nov 2011 - 17:01 - #7
    0 punti

    Errore, pardon, però la 12 ha una parvenza di HDR…
    Forse in PP hai calcato sui valori ” shadow/highlights “?

  • vic83

    09 nov 2011 - 17:14 - #8
    0 punti

    No, non è ne hdr ne shadow/highlights , è il silver efex pro. Calibrato bene, tranne magari nel ritratto in cyan in cui la profondità di campo, con F bassi, aumentando troppo la barra “chiarezza” (scusate ma nn m viene in mente traduzione migliore) produce artefatti/alone pesante.

    ed è sempre la stessa barra che produce quell’effetto che molti scambiano con l’hdr, naturalmente è tutta una questione di quanto tu voglia pesante l’effetto.

    Lo stile mi piace, cmq. In alcuni casi magari esagerato, ma non mi spiace.

  • l'enologo

    09 nov 2011 - 18:14 - #9
    0 punti

    fortuna che su questo blog possiamo fregiarci della competenza de “iltrippa” che ci dice ciò che è bello e ciò che è brutto…

  • Sergio Andaloro

    09 nov 2011 - 18:32 - #10
    0 punti

    @Il trippa: Grazie mille ;)
    @Lorenzo: Insisto molto su luci e ombre. I mie ritratti hanno numerose di maschere di livello con curve applicate a vari particolari della foto. Poi insisto ancora con “scherma/brucia”.
    @Vic83: Mai usato “silver efex pro” (anche se prima o poi devo metterci mano). Articolo il mio lavoro in due fasi distinte. Elaboro la base dell’immagine in Lightroom dove mi trovo decisamente meglio a gestire i Bianco/Nero, luci ed ombre rispetto a Photoshop. Successivamente esporto l’immagine con le modifiche di LR in PS. Quella specie di alone che hai fatto notare non è data solo dalla “chiarezza” (che è presente come regolazione in lightroom) ma soprattutto dal “recupero”. La combinazione di recupero e chiarezza lascia trasparire l’alone che alcuni mi hanno fatto notare in quanto dipende molto da come è calibrato il monitor. Su monitor molto contrastati è notevolissimo su altri decisamente meno ;)

  • vic83

    09 nov 2011 - 22:58 - #11
    0 punti

    Ah incredibile Sergio, il risultato è praticamente identico ai filtri efex :-) Mi piace il fatto che tu lo ottenga in modo del tutto personale. Tanto più che sia un conterraneo a farlo.

  • giorgio benni

    10 nov 2011 - 00:14 - #12
    -1 punto

    un fotografo quando vede una foto in genere già si immagina come è stata scattata.
    Premesso che ci sono miriadi di starde per arrivare ad un dato risultato.
    Un musicista è più interessato alla musica che allo strumento, quello è dato per scontato che non limiti il suo fare musica. Poi se uno vuole ci sono i dati exif, al limite trovo più interessante sapere tempi e diaframmi, oppure su uno ha usato un 80 f1.4 oppure un 2.8. Meglio ancora sarebbe produrre ottime foto con ottiche dozzinali e postarle per dimostrare che si può produrre immagini senza svuotarsi il portafoglio ed abbattere pregiudizi. Citare la macchina. Senza le ottiche. lo trovo strano. In condizioni normali le digitali si assomigliano un po’ tutte, poi cambiano in quelle estreme, ma non mi sembra qui il caso. Visto il pesante lavoro che viene fatto ai file.
    Riguardo la post produzione la fotografia non è la riproduzione della realtà. Ognuno fa quello che vuole. Mi piace ricordare però che la creazione di un’opera è un processo di sottrazione e non di addizione. Ogni cosa in più fa imbuto al messaggio che si vuole trasmettere. Cosa più importante per immagini come queste che secondo me hanno una forte componente psicoanalitica.

  • Sergio Andaloro

    10 nov 2011 - 00:36 - #13
    0 punti

    L’obiettivo è stato citato (50mm, f/1.8 aggiungo) e possiedo solo quello. E qui per quanto mi riguarda chiudo il discorso sul fatto che ho citato la macchina fotografica che mi pare alquanto futile visto che in quello che c’è scritto sopra c’è tanto altro oltre quelle 4 righe.
    Del resto per cosa si intende per postproduzione ci si potrebbero scrivere interi libri e molto, se non tutto, dipende dal gusto personale. Per quanto mi riguarda a mio modo di vedere la postproduzione è l’unico mezzo insieme al fotogramma stesso che rende fruibile il messaggio che si vuole trasmettere ed aiuta a rovesciare l’imbuto di cui parli sopra.
    A riguardo vorrei solo citare un ritrattista che a me piace tantissimo, LJ, la postproduzione è centrale nelle sue opere, senza di quella secondo me le sue opere sarebbero la metà dello spettacolo che sono.

  • giorgio benni

    10 nov 2011 - 10:48 - #14
    0 punti

    Conoscevo già il lavoro che hai linkato, credo mi sia capitato sottomano un anno fa in agenzia. Giudicato da molti efficacemente agghiacciante ma dalla resa estetica manierista.
    Io preferisco il tuo, coi suoi piccoli difetti, ma più sincero.
    Il citarsi continuamente di Lj diventa pericoloso. Negare le evidenze dell’essere non è la strada per affermarle.
    Il tuo “Makoto” spietato senza insinuazioni ha bisogno solo di limare qualcosa per dirci ciò che a volte non vogliamo sapere.
    Buon lavoro. (ed ora ci devo andare anch’io, oggi ho un’azienda dolciaria)……
    Giorgio.

  • flowerz01

    11 nov 2011 - 11:27 - #15
    0 punti

    Bravo! Ritratti veramente intensi:) concordo con te, sapere l’attrezzatura usata e gli exif serve per imparare (un pochino almeno.)
    Concordo anche sulla post produzione, ci sono persone che affermano:”ah ma hai passato la foto a ps? Non va bene, la foto non va toccata, si tiene come uguale a come esce dalla fotocamera”. Sono affermazioni molto malate, denotano ignoranza proprio sulle basi della camera oscura. Ho visto “fotoritocchi” degli anni 20 che avrei problemi a replicare al pc. L’importante che non si calchi troppo la mano altrimenti si snatura la foto. Continua così!:)

  • giorgio benni

    11 nov 2011 - 12:46 - #16
    0 punti

    va bene tutto, anche la foto snaturata. è il fotografo che si prende la responsabilità di questo. in questo caso l’artista.
    tutto è lecito purché funzioni.

  • cristinainsinga

    24 feb 2012 - 01:20 - #17
    0 punti

    Sergio Andaloro sar anche un fotoamatore, ma ha la stoffa per diventare professionista.
    Complimenti per tutti gli scatti.