Il chiaroscuro sublime di Martin Bogren

Il viaggio nelle visioni poco nitide e volutamente sfocate di Martin Bogren arriva in Italia

Esplorando gli abissi dell’immaginario dove lasciar naufragare le emozioni, mi sono imbattuta nelle visioni poco nitide e volutamente sfocate di Martin Bogren, capaci di scavare nelle sfumature del bianco e nero, quanto nelle viscere di memorie ed emozioni quasi ancestrali.

Il fotografo svedese nato a Skåne nel 1967, con base a Malmö, un approccio molto personale alla fotografia documentaria e il sogno di diventare una rockstars, realizzato solo in parte fotografando la scena musicale svedese degli anni '90 e seguendo i Cardigans in tour in Giappone, ha raccolto storie e viscere nelle pagine di libri preziosi come l'anima che affidiamo alle fotografie, a partire da "The Cardigans - Been it", edito da Norstedts nel 1996, seguito nel 2008 da "Notes" pubblicato da Stockholms Fotoantikvariat con la selezione di foto scattate dal 2003 al 2007, nel corso di viaggi in Spagna, Italia, Svezia, Cuba, Portogallo e Grecia.

Nello stesso anno, Journal raccoglie nelle pagine di "Ocean", i barlumi di gioia e l’energia della scoperta, colti da Bogren seguendo il primo viaggio fino all'oceano di un allegro gruppo di indiani partiti dal Rajasthan. Un anno dopo il libro è finalista al Festival di Arles, riceve il premio per il miglior libro fotografico svedese e si attesta presto come un classico tra i libri di fotografia.

Tornando nel suo piccolo villaggio d’infanzia, ne documenta luoghi e persone il suo stile lontano da coordinate spazio temporali e "Lowlands" raccolto da Max Ström nelle pagine del volume omonimo nel 2011, arriva in mostra al museo della fotografia Fotografiska di Stoccolma (2 settembre - 4 dicembre 2011).

La sua capacità di entrare in sintonia con le sfumature più intime e remote dell'esistenza, tra il 2011 e il 2012, gli consente di avvicinare e mostrare con onestà le dinamiche che caratterizzano il passaggio dall’infanzia all’età adulta di un gruppo di ragazzi che fuma, beve, guida vecchie macchine truccate e vive senza freno in alcuni paesini isolati della Svezia, rendendo il progetto e il libro di "Tractor Boys", edito da Dewi Lewis nel 2012, un piccolo capolavoro ben noto ad esperti e appassionati, quanto ormai le opere entrate a far parte di collezioni prestigiose, dal Forografiska Museet di Stoccolma e la Bibliothèque nationale de France all'Oregon Fine Art Museum di Portland.

Collaborando dal 2013 con la Galerie VU´ di Parigi e continuando ad arricchire di frammenti emotivi il progetto in progress Hollow Work, una selezione di "abbracci" finisce anche nelle pagine di "Embraces", disponibile in un'edizione limitata firmata e numerata di 150 copie, con una stampa firmata inclusa (di 3 disponibili).

Italya

Tra il 2013 e il 2015 il fotografo intraprende anche diversi viaggi in Italia e negli orizzonti quotidiani strappati alle strade di Napoli, Palermo, Bologna, Torino e Roma con un approccio capace di sfidare cliché e consuetudini della street photography, con abbracci rubati, abiti stesi ad asciugare ed emozioni che accarezzano i profili di volti e palazzi, dai quali prende vita il suo nuovo progetto, insieme al senso del suo camminare e scattare.

"Cammino senza meta da giorni, ormai. Strada dopo strada. Il cuore pesante, la solitudine come unica compagna. Ho dimenticato perché sono qui e cosa sto facendo. La mano stretta sulla macchina fotografica…sono pervaso dall’intensità e da una presenza – una connessione con la gente intorno a me. Sento la loro energia, percepisco le loro vibrazioni. La più piccola variazione nelle loro espressioni, i movimenti delle mani, i gesti. Ogni cosa acquisisce un significato"

Martin Bogren (testo che accompagna il libro)

La sua Italya onirica e brumosa, poetica e conturbante, pronta a restituire alla memoria le emozioni di luoghi sconosciuti e all'immaginario le sfumature più sublimi del quotidiano, restituendo a Bogren il piacere di fotografare senza meta o un progetto preciso, dopo aver ricevuto una speciale mensione dal Self Publishing Photolux Award 2015 è stata raccolta nel volume edito da Max Ström Publisher nel 2016, pubblicato simultaneamente in Svezia, Regno Unito, Francia e Stati Uniti.

Una selezione del progetto, già esposta al MACRO nel 2016 con la XIV edizione di FOTOGRAFIA – Festival Internazionale di Roma, al Fotografiska di Stoccolma (17 novembre 2016 — 12 febbraio 2017) e alla Micamera - lens based arts di Milano (29 marzo – 15 aprile 2017) è pronta a tornare a Roma, con l'esposizione curata da Michele Corleone per la Galleria Interzone.

Per l'occasione l'Italia di Martin Bogren, arriva in mostra con una trentina di fotografie in formato 60x85 cm, stampate su vecchia carta in grammatura 50, presentate dallo stesso fotografo durante il vernissage di mercoledì 6 settembre (dalle ore 19.00), insieme al primo di una serie di POSTER d’autore in tiratura limitata, della nuova collana INTERZONE POSTER COLLECTION. Ad accompagnare la mostra, anche le ottanta pagine del catalogo, edito da Thames & Hudson in Inglese nel 2016.

Italia
Martin Bogren

6 - 29 settembre 2017
Inaugurazione: mercoledì 6 settembre 2017, ore 19
Interzone Galleria
Via Avellino, 5
Roma

Foto | Italia | Martin Bogren, Courtesy Interzone Galleria

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