Pasolini a Matera, Il Vangelo secondo Matteo, 50 anni dopo: foto ed emozioni

Una mostra fotografica e multimediale torna a Matera, 50 anni dopo Il vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini, sino al 9 novembre 2014.

Non so se Il vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini può essere considerato il film più più bello mai girato sulla vita di Gesù (per parecchi a quanto pare lo è), perché la mia conoscenza in materia non è certo esaustiva, ma quando ho visto questo film, molti anni dopo la sua uscita, per la prima volta la nascita del figlio di Dio, le tentazioni, il battesimo, i miracoli o la disperazione di Maria, hanno smesso di essere solo parole ascoltate tante volte, per diventare emozioni.

La disperazione di Maria (Susanna Colussi la madre di Pasolini) e delle Pie Donne ai piedi della Croce, Fotografia di Angelo Novi / Cineteca di Bologna

L'avventura intensa e struggente di un rivoluzionario, dall'annunciazione alla resurrezione, sul quale Pasolini riversa la sua "nostalgia del mitico, dell'epico, del tragico", mettendo in scena le sacre scritture con un cast di attori non professionisti, comparse scelte tra la popolazione contadina locale, e intellettuali del suo entourage, come Natalia Ginzburg, Alfonso Gatto, Enzo Siciliano o Ninetto Davoli, al fianco del Cristo interpretato da un sindacalista antifranchista, e una Madonna anziana con il volto straziante dell'amatissima madre di Pier Paolo Pasolini, che porta in scena anche tutte le crocifissioni del figlio.

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Un film dedicato “alla cara, lieta, familiare memoria di Giovanni XXIII”, censurato, contestato (soprattutto da estremisti di destra), ma tanto dirompente e illuminante da documentare con brutalità ed eleganza, l'anima di laici e credenti, i cambiamenti di un paese e della sua religione, ricevendo il Gran Premio della Giuria al Festival di Venezia e il Premio dell'Office Chatholique International du Cinema, insieme alla proiezione a Nôtre Dame.

La Crocifissione. Matera, Fotografia di Angelo Novi / Cineteca di Bologna

Un film bellissimo che dopo 50 anni torna tra i sassi della città di Matera, e sotto quel sole ‘ferocemente antico’ che la trasformò in Gerusalemme nell’estate del 1964, quando il teatro di profonde contraddizioni guarda la sua popolazione abbandonare i vecchi rioni per i nuovi quartieri della città ‘laboratorio’, divenendo meta privilegiata di artisti, fotografi, registi, documentaristi, antropologi, intellettuali, sociologi, architetti ed urbanisti, che hanno restituito ed esteso l’immagine della città all’intero Mezzogiorno. 

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 Il Miracolo della moltplicazione dei pani e dei pesci. Catanzaro, Le Castella, Fotografia di Angelo Novi / Cineteca di Bologna

Un viaggio reso possibile dal montaggio creativo e visuale di documenti originali, dipinti, disegni, spezzoni cinematografici, interviste, materiale bibliografico, oggetti tridimensionali e ovviamente tante fotografie, che comprendono anche molti scatti sul set e dietro le quinte di Angelo Novi, ospitate al Museo nazionale d’arte medievale e moderna di Palazzo Lanfranchi e il MUSMA - Museo della scultura contemporanea di Matera, ad entrata libera e gratuita, sino al 9 novembre 2014.

Matera 1964. Pier Paolo Pasolini insieme a Elsa Morante, Susanna Pasolini e Graziella Chiarcossi, Fotografia di Angelo Novi / Cineteca di Bologna


La mostra multimediale e interattiva Pasolini a Matera. Il Vangelo secondo Matteo cinquant’anni dopo. Nuove tecniche di immagine: arte, cinema, fotografia, curata da Marta Ragozzino, soprintendente per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici per la Basilicata e Giuseppe Appella, direttore del Musma, con Ermanno Taviani, Professore di Storia Contemporanea all’Università di Catania e la collaborazione di Paride Leporace, Direttore della Lucana Film Commission.

Una mostra promossa dal Comune di Matera, dalla Soprintendenza BSAE della Basilicata insieme alla Lucana Film Commission, che prende forma con il sostegno della Regione Basilicata e sotto l’egida del Comitato Matera Capitale Europea della Cultura nel 2019, nell’ambito del programma culturale per il 2014, in condivisione con il direttore artistico Joseph Grima.

Patrocinata dal Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo e dalla Conferenza Episcopale Italiana, la mostra ha anche il supporto dell’Arcidiocesi di Matera–Irsina ed è realizzata con il contributo operativo della Cineteca Lucana, del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, della Cineteca Nazionale di Bologna, del Gabinetto scientifico letterario G. P. Vieusseux di Firenze, la Pro Civitate Christiana di Assisi ed il Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa.

I Sassi di Matera, 1960 circa, Fotografia di Aldo La Capra, courtesy Archivio La Capra

La mostra che per il suo valore scientifico ha ricevuto la menzione dalla Presidenza della Repubblica, il patrocinio dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e il gradito Premio dalla Presidenza del Senato e dalla Presidenza della Camera. Perderla? Sarebbe un 'peccato'.

03. Pasolini con un gruppo di bambini, Fotografia di Angelo Novi : Cineteca di Bologna

Foto | Courtesy Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata

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