Man Ray a Villa Manin

In viaggio negli aspetti più entusiasmanti della vita, intima e artistica, indissolubile, di un talento capace di restituire nuove libertà all'arte e l'immaginazione.

Il corpo voluttuoso di donna accarezzato dalla luce, i fianchi morbidamente sinuosi cinti da un drappo, i capelli raccolti da un turbante, il volto accennato dal profilo, e due “effe” (fori di risonanza del violino) applicate sulla schiena nuda che nasconde le braccia, ricorrendo alla rayografia durante la stampa del negativo, hanno dato vita al celebre Le “violon d’Ingres” nel 1924.

Ben più di un ritratto di Alice Prin, in arte Kiki de Montparnasse, musa, modella e amante di Man Ray tra il 1923 e il 1929, con il busto senza braccia morbosamente conturbante, trasformato in strumento musicale al confine tra oggettivazione e adorazione della forma, mentre la posa evoca la Bagnante di Valpinçon (1808) di Jean-Auguste-Dominique Ingres, e il titolo l’espressione francese “violon d’Ingres” usata per indicare un hobby, facendo riferimento alla passione per il violino dell’autore del dipinto.

Man Ray,  Le Violòn d?Ingrès, 1924 Collezione privata, Svizzera ©Man Ray Trust by SIAE 2014

Una delle stampe vintage del “photometrographer” avanguardista e sperimentatore surrealista ricorso a tecniche rivoluzionarie, che ritrae la maggiore rappresentate di quell'universo femminile intimo e conturbante trasformato nell'arte da contemplare, desiderare e dalla quale lasciarsi ispirare, o solo rapire.

Una delle 250 opere, pronte ad immergersi negli aspetti più entusiasmanti della vita, intima e artistica, indissolubile, del grande artista capace di restituire nuove libertà all'arte e l'immaginazione, attraverso fotografie, oggetti, dipinti, disegni e film sperimentali del profeta della Avant Garde, che saranno in in mostra a Villa Manin (Codroipo - Udine).

Man Ray, Noire et blanche, 1926, collezione privata, Courtesy Fondazione Marconi, ©Man Ray Trust by SIAE 2014

Un viaggio che parte con l'esordio di Emmanuel Radnitzky, conosciuto da tutti sin dal 1912 con lo pseudonimo di Man Ray, da New York e Ridgefield, passan per le prime opere dadaiste, l’arrivo a Parigi nel 1921, e la fuga dalla Francia occupata, gli anni di Hollywood, e poi di nuovo quelli parigini, tra amici artisti come Marcel Duchamp, Pablo Picasso, Henri Matisse o Giorgio De Chirico, muse e grandi amori, i capolavori della cinematografia surrealista inseriti nel percorso espositivo e troppi stimoli da elencare.

Tutto quello che trovate nella mostra dedicata a Man Ray, a cura di Guido Comis e Antonio Giusa, con la collaborazione della Fondazione Marconi Milano, in programma dal 13 settembre 2014 all'11 gennaio 2015.


Qualche informazione pratica

MAN RAY
13 settembre 2014 – 11 gennaio 2015
Villa Manin
Piazza Manin 10,
33033 Passariano, Codroipo (Udine)
info@villamanin.it - tel: +39 0432 821211
Orari: da martedì a domenica, dalle ore 10.00 alle 19.00. Chiuso lunedì
Biglietti: Intero 10€; Ridotto 8€; Gruppi 5€.
Il costo del biglietto comprende audio-guida in italiano e inglese

Foto | Man Ray a Villa Manin, Courtesy Azienda Speciale Villa Manin

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