La Fototerapia 'Resiste' al Perugia Social Photo Fest 2014

Il primo festival internazionale dedicato alla fotografia sociale e terapeutica, 'resiste' a Perugia con gli “orfani sociali”, i medici di Emergency e la fotografia che cura dei finalisti del “call for entry” 2014.

AFGHANISTAN - WHEN THE OTHERS GO AWAY from PARALLELOZERO on Vimeo.

Resistere sembra essere l'unica pratica possibile in tempi di crisi di ogni genere, una sorta di mantra ed obiettivo ideale anche per la fotografia che si pone un ruolo sociale e terapeutico, come quella che anima il Perugia Social Photo Fest e la sua terza edizione dedicata al concetto psico-sociale della “resilienza”.

Resistere attraverso la “fotografia sociale” che denuncia, riflette, riscatta, da voce agli ‘esclusi’, e la “fotografia terapeutica” che scuote e stimola la percezione ed esplorazione della coscienza, ovvero attraverso le due sezioni protagoniste dei progetti provenienti da ogni parte dal mondo per la “call for entry” del primo festival internazionale dedicato alla fotografia sociale e terapeutica, ospitato dal Museo Civico Centro di Cultura Contemporanea Palazzo Penna di Perugia, dal 14 al 23 novembre 2014.

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Più di 117 progetti, dai quali la commissione, composta da Antonello Turchetti e Loredana De Pace, ha selezionato i vincitori e le menzioni di onore che saranno in mostra durante il festival di fototerapia arricchito da incontri, laboratori, conferenze e collaborazioni progettuali tra realtà italiane ed internazionali.

Myriam Meloni - Behind the Absence

Vincitori della categoria Fotografia Sociale come gli “orfani sociali” che crescono lontano dai genitori, nei paesaggi della Moldavia di Behind the Absence fotografata dalla spagnola Myriam Meloni, già vincitrice del prestigioso Sony World Photography Awards (per il secondo anno consecutivo).

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Vuoti densi che affiancano il bianco e nero viscerale dei medici di Emergency che continuano la battaglia di resistenza quotidiana, insieme a chi cerca di sopravvivere nei luoghi dell’Afghanistan devastati dal conflitto in “When the others go away” dell'italiano Simone Cerio (Parallelozero).

Simone Cerio - When the others go away

In questo caso la Menzione d’onore è stata riconosciuta alla sudafricana Corinna Kern per “A place called home”, agli italiani Marianna Ciuffreda, Chiara Moncada e Marco Vignola per “Lucha”, e al tedesco Irving Villegas per “Working far away”.

Jay Sullivan - Glove

I due finalisti della Fotografia Terapeutica sono “Glove” dell'americano Jay Sullivan, che usa la fotografia per curarsi dalla rabbia nutrita nei confronti di un padre con problemi psichiatrici, e l'eloquente “La fotografia mi cura” dell'italiana Marika Delila Bertoni che ne mostra i benefici condividendo un “autoritratto relazionale”.

Marika Delila Bertoni - La fotografia mi cura

Finalisti affiancati dalla Menzione d’onore attribuita a “Nessuna elegia” dell'italiana Aminta Pierri e “Emptyroom” dell'irlandese Deborah Hughes. Tutti a Perugia per una nuova edizione del primo festival internazionale dedicato alla fotografia sociale e terapeutica, dal 14 al 23 novembre 2014.

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