Minor White: foto inedite nella prima retrospettiva dal 1989

“Io fotografo le cose non come sono loro, ma come sono io. Quello che sto vedendo non è quello che ho già visto” – Minor White

Un giorno ho scoperto lo sguardo di Minor White, nella forza dirompente di un elemento liquido, capace di regalare forme all'impalpabile e sostanza alle emozioni voluttuose, che non hanno bisogno di palesare il proibito o sfiorare le superfici del negato.

Minor White American, 1908–1976,  72 N. Union Street, Rochester, 1960, Reproduced with permission of the Minor White Archive, Princeton University Art Museum © Trustees of Princeton University

Ho grattato via da una parete sensazioni antiche insieme alla vernice screpolata, e lasciato emergere emozioni nuove dalla pelle di corpi esposti più alle ombre che alla luce, più all'intimità che alla vista.

Peeled Paint, Rochester, New York, 1959, Reproduced with permission of the Minor White Archive, Princeton University Art Museum © Trustees of Princeton University

Rincorrendo nuvole che mutano davanti agli occhi, come fanno spesso certe sorprendenti tentazioni, mi sono attardata davanti a porte socchiuse, paesaggi lunari di incrostazioni murali e ho contemplato l'evanescenza di emozioni che sgorgano dall'incontro di immagini e parole, preghiere, e il lirismo poetico di uno sguardo visionario, alla ricerca della quintessenza del divino in grado di palesare qualsiasi cosa.

“Per passare dal tangibile all’intangibile è stato spesso d’aiuto il paradosso. Perché il fotografo possa svincolarsi dalla tirannide dei fatti visivi dai quali dipende completamente, il paradosso è l’unico strumento possibile. E il paradosso-talismano per la fotografia unica, incomparabile, è lavorare sullo “specchio della memoria” come se fosse un miraggio, e l’apparecchio fotografico una macchina capace di fare metamorfosi, e la fotografia una metafora... Una volta liberatosi dalla tirannide delle superfici e delle strutture, della sostanza e della forma, il fotografo potrà raggiungere la verità dei poeti”.
Minor White

Tom Murphy, San Francisco, 1948 © Trustees of Princeton University, The Minor White Archive, Princeton University Art Museum, bequest of Minor White

Minor White è ben più di un fotografo in grado di sfiorare astrattismi sublimi, di un critico, un curatore ed insegnate in grado di condividere l'emozionante scoperta con altri.

White è il protagonista della retrospettiva Minor White: manifestations of the spirit, ospitata al Museo J. Paul Getty di Los Angeles, fino al 19 ottobre 2014. La prima dal 1989, con fotografie mai viste prima che arrivano dall'archivio lasciato in eredità alla Princeton University.

Un viaggio che rischia di condurvi dove non avreste mai pensato di arrivare e vedere quello che 'non avete già visto'.

Foto | Minor White American, 1908–1976, Reproduced with permission of the Minor White Archive, Princeton University Art Museum © Trustees of Princeton University

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