Vivian Maier: il patrimonio fotografico, i parenti e la causa legale

Le foto di Vivian Maier sono state fin troppo a lungo chiuse in un box, adesso a causa di una battaglia legale rischiano di finirci di nuovo fino a quando non sarà riconosciuto un legittimo erede


Ci sono situazioni che mi lasciano sempre molto perplessa e l’incredibile storia di Vivian Maier è una di queste, il talento, la sensibilità e la bravura di questa fotografa ormai sono universalmente riconosciute, ma i diritti sulle sue foto sono ancora molto controversi. I suoi lavori sono stati ignorati per decenni, quando era viva faceva la tata ed è morta da sola e in povertà senza neanche immaginare il successo che avrebbe avuto. Probabilmente ha sperato tutta la vita che qualcuno la scoprisse e si accorgesse di lei, ma non è mai successo. Solo dopo la sua morte i suoi negativi sono stati venduti ad un’asta pubblica e le sue foto avuto il successo che avrebbero sempre meritato di avere.

Le foto e il patrimonio di Vivian Maier

Come era prevedibile, una volta capito il valore della sua produzione, molti collezionisti hanno fatto di tutto per accaparrarsi qualcosa, hanno acquistato rullini e stampe per poche centinaia di dollari ed adesso ogni foto vale 2 mila dollari a pezzo. David C. Deal, un avvocato ed ex fotografo freelance, colpito dall’incredibile storia della Maier ha deciso di prendere in mano la situazione per porre fine a queste speculazioni e ai guadagni facili di persone che neanche la conoscevano... anche se lui alla fine sta cercando di fare la stessa cosa o almeno così pare.

Il successo di Vivian Maier è dovuto principalmente a John Maloof, un agente immobiliare di Chicago che nel 2007 acquistò per meno di 400 dollari il contenuto di un box che per alcuni anni fu preso in affitto da Vivian Maier, si rese subito conto del valore dei rullini e organizzò (a sue spese) una mostra a Parigi che consacrò la fotografa in tutto il mondo. Maloof disse di aver cercato i parenti più vicini a Vivian Maier risalendo alla fine a Sylvain Jaussaud, il figlio di un cugino di primo grado.

Le foto e il patrimonio di Vivian Maier

L’avvocato però ha proseguito le ricerche ed ha trovato un altro presunto parente, un certo Francis Baille, anche lui un figlio di un cugino. David C. Deal ha convinto Baille a farsi riconoscere come l’erede ed è in corso una battaglia legale tra i due.

In attesa di arrivare ad un verdetto però sono state bloccate tutte le mostre, le esposizioni e le vendite dei lavori di Vivian Maier che potrebbero restare chiusi in un cassetto per moltissimi anni. A rendere la situazione ancora più complicata ci sono anche le leggi federali statunitensi sul diritto d’autore, in America possedere la stampa o il negativo di una foto non significa averne i diritti stessi. Solo il proprietario dei diritti, quindi il legittimo erede, può controllare e decidere la riproduzione e la vendita delle foto.

Le foto e il patrimonio di Vivian Maier

Io capisco che sia giusto chiarire la situazione, però i lavori di Vivian Maier sono stati dimenticati dentro un box già per troppo tempo, è giusto che girino, che siano ammirati e guardati, bisogna dare a queste foto il successo e la notorietà che hanno atteso per una intera vita.

Sarebbe bello creare una fondazione, finanziarla con vendite ed esposizioni, per fare in modo che talenti puri come la Maier abbiano una chance durante la loro vita e non solo da morti, oppure portare alla luce altre storie come la sua, di talenti dimenticati e ignorati dal mondo. Vivian Maier non aveva una famiglia ed è morta sola, è assurdo che adesso si cerchino i parenti che, di fatto, non ha mai avuto per consegnargli un impero che neanche sapeva di avere.

Foto | Vivian Maier
Fonte | petapixel

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