Pubblicato da Gianluca Bocci
Commenti dei lettori
Nei commenti al mio articolo sui tentativi per restare sul mercato da parte di Kodak in molti hanno segnalato che la Kodak ha dichiarato ufficialmente che l’amministrazione fallimentare non creerà problemi alla produzione delle pellicole, fintanto che il mercato resterà positivo, andando quindi a calmare la preoccupazione di chi come me ama le pellicole della casa americana.
Audrey Jonckheer, Direttore Mondiale del marketing e delle pubbliche relazioni di Kodak, annuncia quanto segue:
“La pellicola fotografica e cinematografica rimane un business redditizio per Kodak, e noi abbiamo il portafoglio più ampio e più rispettato di pellicole in entrambi i segmenti. Abbiamo preso provvedimenti per sostenere il business appena è diminuito, e sappiamo che ci sono centinaia di appassionati di pellicola sia per ragioni artistiche che di qualità. Rimaniamo impegnati a produrre pellicola fino a quando ci sarà una domanda redditizia nei sui confronti. E che come ho già detto, è ancora redditizia.”
In pratica la migliore garanzia per poter comprare pellicole Kodak in futuro è continuarle a comprare adesso. Ringrazio l’utente funebre di aver riportato su una discussione di Flickr la fonte della notizia. Approfitto per ricordare ai nostri lettori che potete segnalarci notizie importanti come questa scrivendo a suggerimenti@clickblog.it
Via | British Journal of Photography
Leica
21 gen 2012 - 22:45 - #1All’autore di questo articolo:
dici di amare le pellicole e che leggendo i commenti del post precedente ti sei rassicurato.
Orcocane pensavo dovessi essere tu a informarti su come stanno realmente le cose e a comunicarcelo, non il contrario.
Magari un po’ di pressapochismo in meno la prossima volta ci sta meglio, altrimenti ti avvicini ai livelli di Derfy (finora insuperabile)
El Guru
22 gen 2012 - 03:00 - #2Io, invece, ti ringrazio per aver pubblicato la “smentita” con eguale visibilità: non tutti gli organi di informazione lo avrebbero fatto.
AntonioBB
22 gen 2012 - 05:15 - #3Molto bene questo articolo che rimette a posto i termini della questione rimettendoli nell’alveo della verità, ne do atto positivamente all’estensore.
Purtroppo dei “becchini” con il badile in mano pronti a scavare allegramente la fossa per seppellire la pellicola ce ne sono tanti, pronti a mettersi all’opera al primo stormir di fronde. Temo per loro che anche stavolta si sono agitati per nulla, dovranno una volta ancora riporre l’arnese e rassegnarsi ad una lunga, lunghissima attesa.