La nascita di MAGNUM. Robert Capa Henri Cartier-Bresson George Rodger David Seymour

Da “La nascita di MAGNUM. Robert Capa Henri Cartier-Bresson George Rodger David Seymour” all'impatto che la più celebre agenzia fotografica del mondo ha avuto sulle evoluzioni del fotogiornalismo.

La Capitale Mondiale della liuteria, della musica e dell'arte capace di toccare le corde dell'anima, si prepara ad accogliere quella che fa la stessa cosa con un'immagine nel nuovo Museo del Violino di Cremona, insieme a nascite che hanno cambiato il modo di percepire e sentire la realtà.

L'indiscutibile contributo musicale fornito dalla nascita del violino, quanto quello della più grande agenzia fotografica del mondo, e dei sui celebri fondatori, Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, George Rodger e David Seymou hanno fatto per il fotogiornalismo internazionale.

Un viaggio che ripercorre la storia dei conflitti umani più atroci e devastanti, attraversando le pieghe del volto sofferente di un ex membro della Barcelona Philharmonic, sostenuto dalla dignità del suo strumento nel campo di concentramento francese di Bram, dove il reportage di Robert Capa si estese dal paesaggio di carne dei sopravvissuti a quello di croci del suo cimitero.

Ex membro della Barcelona Philharmonic al campo di concentramento per rifugiati spagnoli. Bram, France, Marzo1939 © Robert Capa : International Center of Photography : Magnum Photos

Un'immagine che cattura un frammento aguzzo della nostra storia di guerre, violenze , morte e del fotogiornalismo che l'ha mostrata e raccontata, nell'obiettivo di Capa ben prima di dar vita alla celebre Magnum Photos fondata nel 1947.

L'Agenzia che il 22 maggio del 1947, dopo alcune riunioni presso il ristorante del Museum of Modern Art di New York, viene iscritta da Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, George Rodger, David Seymour e William Vandivert, al registro delle attività americane come “Magnum Photos Inc”, dal nome della celebre bottiglia di champagne.

Un inizio altrettanto spumeggiante per la piccola cooperativa di obiettivi, fondava sulla tutela del lavoro e il rispetto dei diritti, rendendo i fotografi proprietari del loro lavoro, dei negativi delle immagini, e nel controllo sulla diffusione delle immagini, esteso al perentorio divieto di manipolarle e ai testi delle didascalie associate alle foto.

Tutte cose che non tarderanno a rendere un punto di riferimento nel mondo del fotogiornalismo, mentre sin dai suoi esordi l'agenzia prevede per ogni fotografo, una suddivisione geografica dove operare, a partire da Henri Cartier-Bresson in Oriente, David Seymour in Europa, William Vandivert in America, George Rodger in Medio Oriente e Africa, mentre a Robert Capa e la sua vita nomade 'leggermente fuori fuoco' e sempre in prima linea resta la piena libertà d’azione nel mondo.

Non a caso, ad introdurre il percorso espositivo della mostra è una sezione dedicata a Robert Capa “prima di Magnum”, con le celebri immagini della guerra civile spagnola, di quella del conflitto fra Cina e Giappone e quella seconda guerra mondiale vissuta e fotografata a Londra, nel Nordafrica, in Italia, con lo sbarco in Normandia dell'esercito alleato, e durante la liberazione di Parigi. Immagini che non richiedono grosse presentazioni sebbene quella Morte di un miliziano lealista, non ha mai smesso di essere oggetto di studi, ammirazione, dubbi e polemiche.

Un percorso seguito dai primi reportage realizzati da Capa sulla nascita dello stato di Israele, con particolare attenzione ai campi di rifugiati; il reportage di George Rodger dedicato alla tribù dei Nubas in Sudan; le fotografie di David Seymour sulle conseguenze del secondo conflitto mondiale in Europa, con particolare attenzione al dramma degli orfani di guerra.

Rifugiato dalle zone della guerra civile Ionannina, Greece, 1948 © David Seymour / Magnum Photos

E ovviamente il lavoro di Henri Cartier-Bresson dedicato all’India con le ultime fotografie scattate a Gandhi prima che fosse assassinato nel gennaio del 1948.

Una mostra arricchita di iniziative ed approfondimento sul lavoro di ognuno di questi grandi fotografi, e riflessioni sul ruolo del fotogiornalismo, a cura di Marco Minuz, organizzata da Magnum Photos, Unomedia e SGP Eventi, con il patrocinio di Provincia di Cremona, Comune di Cremona e Camera di Commercio di Cremona, e il supporto delle aziende che sostengono il Museo del Violino di Cremona, MdV friends.

“questo progetto reso possibile grazie ad una forte partnership con Magnum, permetterà al visitatore di comprendere un passaggio fondamentale della storia del fotogiornalismo che è rappresentato dalla nascita di Magnum. Per la prima volta questi reportage vengono confrontanti assieme permettendo di cogliere le straordinarie personalità di questi fotografi, ma al contempo riflettere sul ruolo del fotogiornalismo nel mondo dell’informazione”. - Marco Minuz

 Seminaristi di colore giocano a pallavolo, Vaticano, Italia, 1949, © David Seymour / Magnum Photos

Anche il catalogo, firmato Silvana Editoriale, raccoglierà una serie di interviste ad importanti figure del mondo della fotografia a livello internazionale incentrate sul ruolo del fotogiornalista, tutto questo in concomitanza con la la dolcissima e croccante Festa del Torrone di Cremona, che rende il viaggio ancora più ricco.

La nascita di MAGNUM. Robert Capa Henri Cartier-Bresson George Rodger David Seymour. Cremona, Museo del Violino.
aspetta tutti al Museo del Violino di Cremona
dal 31 ottobre 2014 all'8 febbraio 2015
dal martedì al giovedì, dalle 10.00 alle 18.00;
dal venerdì alla domenica dalle 10.00 alle 19.00.
Chiuso, tutti i lunedì, il 25 di dicembre e il 1 di gennaio.


Foto | La nascita di MAGNUM. Robert Capa Henri Cartier-Bresson George Rodger David Seymour
Via | Studio ESSECI

  • shares
  • Mail