Helmut Newton al Grand Palais

Scritto da: -

Newton par Newton

Helmut Newton a Parigi. E Parigi è la più elegante delle donne, immersa nel suo tailleur maschile dal profumo accattivante, nutrita di cipria, di fumo di sigaretta e di croissant al burro. Newton è un “teutonico cultore” della bellezza femminile, un esaltatore di forme e di “superfici carnali”, esaltate e quasi violente, al massimo della loro forza espressiva. Non poteva che nascerne una storia d’amore delle più intense, un sentimento potentissimo e fedele, ma solo a tratti, che si consolida nel suo passaggio attraverso l’obiettivo. Una vicenda di partenze e di ritorni, di fascino e di lusso un po’ decadente che passa per le pagine patinate di Vogue e si ritrova nella grande mostra organizzata al Grand Palais dal 24 marzo al 17 giugno.

Un’iniziativa che ha il sapore di una riscoperta guidata, letteralmente Newton par Newton che si è avvalsa dell’indispensabile collaborazione della Fondazione Helmut Newton di Berlino e di Madame June Newton, ex-attrice, consorte del grande fotografo tedesco, ed autrice del film “Helmut by June”. Moda, ricchezza e potere si inseguono lungo più di duecento immagini provenienti quasi esclusivamente da tirature originali realizzate sotto il controllo dello stesso autore, tra le quali alcune Polaroids come quelle del libro pubblicato da Taschen qualche tempo fa.

La capitale gli rende finalmente onore, ospitando una grande retrospettiva, la prima di una tale ampiezza realizzata in Francia, e lo fa, triste e beffarda ironia della sorte, nella stessa lingua poetica che da il nome al famoso Chateau Marmont, l’hotel hollywoodiano nel quale aveva abitato per anni e i cui muri ne hanno “accolto” la morte.

Newton par NewtonNewton par NewtonNewton par NewtonNewton par NewtonNewton par NewtonNewton par NewtonNewton par NewtonNewton par Newton

Vota l'articolo:
3.80 su 5.00 basato su 50 voti.  
 
Aggiorna
  • nickname Commento numero 1 su Helmut Newton al Grand Palais

    Posted by: Ciruz75

    Non so se vi siete soffermati a guardare qualche foto. In questo caso di Newton, ma potrebbe trattarsi anche di altri grandi della fotografia. Mi viene da sorridere guardando alcuni di questi scatti e pensare che nel post subito prima e subito dopo ci si accapiglia su dei test e crop per stare a misurare con la lente di ingrandimento la quantità di rumore ad alti iso se è meglio questo o quel sensore. Senza polemica vorrei ricordare a tutti che una fotografia è uno sguardo che deve raccontare una storia, un personaggio, una sensazione, un emozione etc… non conta il rumore, non conta il sensore… Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Helmut Newton al Grand Palais

    Posted by:

    lo sai che avevo pensato la stessa cosa? guardando la grana o la qualità ottica media degli scatti proposti. c'è da dire che alcune sono riproduzioni da riviste e comunque non si andava certo a perdere tempo con la resa agli alti iso o con gli ingrandomenti al 100%. contava molto di più la comunicazione, quando il medium sotto certi aspetti non era ancora del tutto il messaggio. mi succede spesso che alcuni ragazzi mi presentino immagini così nitide, con una incisione tale da risultare vomitevole, assolutamente non funzionale al carattere estetico della ripresa. Newton usava anche Hasselblad, quindi non è che utilizzasse fondi di bottiglia. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Helmut Newton al Grand Palais

    Posted by: Ciruz75

    infatti… e poi diciamoci la verità, la qualità tecnica della foto, la nitidezza, la mancanza di rumore è quasi tutto merito della macchina. Poi mettere l'anima in uno scatto è una delle cose più difficili del mondo. Io ancora non ci sono riuscito :) Scritto il Date —

 

© 2004-2014 Blogo.it, alcuni diritti riservati sotto licenza Creative Commons.
Per informazioni pubblicitarie e progetti speciali su Blogo.it contattare la concessionaria esclusiva Populis Engage.

Clickblog.it fa parte del Canale Blogo Tecnologia ed è un supplemento alla testata Blogo.it registrata presso il Tribunale di Milano n. 487/06, P. IVA 04699900967.