La ricerca fotografica di Hiroshi Sugimoto

La ricerca fotografica di un maestro dell'analogico come Hiroshi Sugimoto continua a porre domande sulla natura della percezione e della rappresentazione

Orizzonti marini intensi come misteri abissali e haiku del mondo fisico che spingono lo sguardo a vedere qualcosa di più profondo, come la natura stessa dell'esistenza.

La ricerca fotografica di un maestro dell'analogico come Hiroshi Sugimoto si muove tra i lunghissimi tempi d’esposizione per celebri Theaters, i dioramas da museo di storia naturale, le icone dell’architettura modernista da ‘out-of-focus’ e portraits di personaggi storici in cera.

Photogenic drawings ottenuti rifotografando i negativi di William Henry Fox Talbot (1800-1877) e colorando le successive stampe. Lightning fields realizzati direzionando sulla pellicola fotografica una scarica elettrica da 400 mila Volt con un generatore di Van de Graaff.

hiroshi-sugimoto-lightning-fields-225-2009-stampa-ai-sali-d-argento-58-4x47-cm-courtesy-artistajpg

Le ricerche del fotografo giapponese sono frutto di un lavoro imponente, nato da una riflessione filosofica profonda e un’ampia ricerca preliminare, con l’uso di fotocamere di grande formato e delle tradizionali tecniche del bianco e nero.

Il minimalismo, la passione rigorosa per la serialità e la profondità concettuale rivisitata ciclicamaente, caratterizzano l'autorevole contributo artistico di Hiroshi Sugimoto alla fotografia contemporanea internazionale.

Un lungo percorso di ricerca e scoperta, sulle tracce della storia nel nostro presente che considera impossibile da ritrarre con accuratezza, caratterizza l’intera carriera dell’artista, con alcune pietre miliari della sua ricerca e la produzione di libri d’artista, testimoniata da ben 52 volumi monografici.

"A caratterizzare la pratica artistica di Sugimoto, sono l’indagine del passato e la necessita? di raffigurare il tempo dandogli corpo attraverso la fotografia. L’approccio dell’artista e? meditabondo, lento, giustamente prudente: d’altronde, per sentire il tempo occorre averne piena coscienza e rispetto. Ripercorrendo la carriera di Sugimoto a ritroso, risulta evidente come la sua non sia altro che un’incessante sfida alle potenzialità che la fotografia offre all’artista, come tecnica, linguaggio e strumento di interpretazione del mondo, accompagnata ad un’altrettanto approfondita pratica di altre discipline, come il design e l’architettura"

Filippo Maggia

Istanti di infinito, protagonisti della mostra antologica presentata negli spazi espositivi del Foro Boario, a cura del direttore di Fondazione Fotografia Modena Filippo Maggia, dall’8 marzo al 7 giugno 2015, promossa da Fondazione Fotografia Modena e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena con il sostegno di UniCredit e accompagnata da un catalogo di grande formato edito da Skira, con testi di Filippo Maggia, Luca Molinari, Hiroshi Sugimoto.

Hiroshi Sugimoto Stop Time
8 marzo - 7 giugno 2015
Foro Boario
via Bono da Nonantola, 2
Modena (Italia)

Foto | Hiroshi Sugimoto - Stop Time © Hiroshi Sugimoto, Courtesy Fondazione Fotografia Modena

Il viaggio nella carriera artistica di Hiroshi Sugimoto, continua a nutrire progetti espositivi ed editoriali, con una selezione dei suoi Theaters (1976-oggi), Lightning Fields (2006-oggi), Dioramas (1976-2012), Portraits (1994-1999) e Seascapes (1980-present), capaci di reinterpretare la tradizione fotografica classica di natura morta, astrazione, ritrattistica e fotografia naturalistica.


Con 41 stampe di grande formato, caratterizzate da perfezione tecnica, bellezza estetica e implicazioni concettuali, la mostra Black Box a cura di Philip Larratt-Smith, raggiunge le due sedi della Fondazione MAPFRE di Barcellona e Madrid, accompagnata dal volume omonimo pubblicato da Aperture / FUNDACIÓN MAPFRE, con il saggio "Death of a Naturalist" del curatore Philip Larratt-Smith, una lunga intervista con l'artista e il testo dell'artista Iran do Espírito Santo.

Hiroshi Sugimoto
Black Box

19 Febbraio - 8 Maggio 2016
Fundación MAPFRE
Casa Garriga i Nogués Exhibition Hall
Diputació, 250
Barcellona (Spagna)
23 giugno - 25 settembre 2016
Fundación MAPFRE
Sala Recoletos
Paseo de Recoletos, 23
Madrid (Spagna)


Hiroshi Sugimoto continua a svelare i punti ciechi nella nostra esperienza del mondo, lavorando sulla distanza tra l'immagine che l'occhio vede e il concetto che afferra la mente, lasciando ad entrambi un profondo lavoro di meditazione sulla natura della percezione e della rappresentazione, della vita e della morte, mentre Black Box raggiunge Amsterdam con la mostra organizzata dalla Fundación MAPFRE in collaborazione con Foam.

Hiroshi Sugimoto 
Black Box

16 dicembre 2016 – 8 marzo 2017
Foam
Keizersgracht 609 
Amsterdam 

Per gli appassionati dei lunghissimi tempi d’esposizione di Theaters, da giugno 2017 arriva in libreria anche "Hiroshi Sugimoto: Theaters", edito da Damiani and Matsumoto Editions, (Bologna e New York) con 130 fotografie della serie, di cui 18 inedite.

La lunga serie di immagini che Sugimoto ha dedicato agli spazi teatrali e cinematografici, provando a condensare in uno scatto l’intero flusso di immagini contenute in una pellicola cinematografica e in una performance, si rinnova con i punti di vista e prospettiva delle opere scattata nei teatri storici italiani, dal Teatro dei Rinnovati di Siena al Villa Mazzacorrati a Bologna, dal Teatro all’Antica di Sabbioneta al Teatro Carignano di Torino.

20 opere della serie inedita saranno esposte in anteprima internazionale alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, con "Le Notti Bianche" a cura di Filippo Maggia e Irene Calderoni, dalle ore 19.00 di martedì 16 maggio 2017

Hiroshi Sugimoto
Le Notti Bianche

16 maggio – 1 ottobre 2017
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Via Modane, 16
Torino

Ad ospitare due dei progetti in corso d'opera del fotografo giapponese è anche la Marian Goodman Gallery con due mostre simultanee nelle sedi di Londra e Parigi.

Una selezione degli interni di Theaters, comprese le nuove sale italiane presentate a Torino, insieme all'identità di molti dei film che caratterizzano la serie, nutrono "Snow White" alla Marian Goodman Gallery di Londra.

Hiroshi Sugimoto: Snow White
26 ottobre - 22 dicembre 2017
Marian Goodman Gallery
Golden Square
5-8 Lower John Street
London W1F 9DY


Contemporaneamente, la sede parigina della galleria, con "Surface Tension" ospita una selezione dei Seascapes realizzati da Sugimoto inquadrando la linea dell'orizzonte che separa il cielo dal mare in diverse località e condizioni atmosferiche, dagli anni '80 al 2017, nel Mar Tasman (o di Tasmania), situato tra l'Australia e la Nuova Zelanda.

La mostra parigina include anche cinque opere della serie di sculture in vetro ottico dei 'Cinque Elementi', ognuna con un significato tratto dalla cosmologia buddhista.

Hiroshi Sugimoto: Surface Tension
28 ottobre - 22 dicembre 2017
Galerie Marian Goodman
79 Rue Du Temple
Paris


Foto | Hiroshi Sugimoto - Black Box © Hiroshi Sugimoto, Courtesy Foam

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