Il watermark: come proteggere le immagini online

Esempio di watermark in sovrimpressione

Con il digitale e con la nascita di numerosi portali di photo-sharing, le nostre immagini possono essere viste da un pubblico davvero ampio, prima assolutamente impensabile. Questo però pone qualche problema in termini di sicurezza, infatti sono molti in rete i casi più o meno famosi di furti ai danni di fotografi e fotoamatori. Come proteggersi? Il Watermark può essere una valida scelta. Vediamo di che si tratta.

Come forse alcuni di voi già sapranno il Watermark è l'inclusione all'interno di un file (ad esempio un' immagine) di informazioni che hanno lo scopo di informare del suo autore e del suo status di copyright. Il watermark, nella sua versione più semplice, si mostra all'utente come una semplice scritta, più o meno in sovraimpressione (come vediamo dall'immagine a corredo del post). Nella versione più professionale (e meno invasiva) invece, si comporta come una filigrana nascosta all'interno dell'immagine.

Questa "filigrana" modifica in modo impercettibile alcuni dati del file, in modo che questa modifica, opportunamente letta, possa dare numerose e utilissime informazioni. Prima fra tutte le indicazioni sull'autore e copyright e in secondo luogo informazioni su come contattare l'autore. La presenza di questi dati modificati inoltre non permette (o rende molto difficile) la manipolazione dei file dopo la pubblicazione. Nei casi più sofisticati il watermark arriva a localizzare le foto (tramite un sistema di tracking) onde permettere al legittimo autore e proprietario di sapere dove e come le sue immagini sono illecitamente utilizzate.

Una nota azienda che offre questo servizio è Digimarc, che consente, anche a chi fa della fotografia soltanto un hobby ,di proteggere le proprie immagini ad un prezzo non del tutto proibitivo. Si parte infatti da una licenza base di 79 dollari fino ad arrivare a quella professionale di 499 dollari. Per chi invece si accontentasse di watermark più semplici e meno costosi è disponibile Picmarkr, un comodo tool per flickeriani e non (di cui si già palato qui su clickblog) che permette di aggiungere rapidamente diversi tipi di watermark in sovrimpressione.

Foto | Sarchi

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