La forma della luce e del paesaggio di Maurizio Orrico

Il peregrinare emotivo e intuitivo di Maurizio Orrico segue la luce tra gli estremi di paesaggi urbani e umani, presagi catastrofici e utopie ideali

Maurizio Orrico, 31.175757, 121.493212 (PROSPETTO FINESTRE CON SCRI

Il peregrinare emotivo non ha bisogno di una meta, per avventurarsi nelle geografie al confine tra ombra e luce, o restare impigliato nei grovigli di cavi elettrici che accendono e oscurano l'orizzonte del paesaggio urbano.

Allo stesso modo il diario di viaggio scattato da Maurizio Orrico tra gli scorci popolari del quartiere di Pechino e le spigolose geometrie di rinascita che tagliano l'orizzonte di Berlino, segue un percorso intuitivo che potrebbe tranquillamente associare l'atmosfera della prima a presagi catastrofici e della seconda ad utopie ideali.

Maurizio Orrico, 52.525108, 13.392494 (TRIANGOLI)

Estremità diametralmente opposte, perfette per circoscrivere i dettagli particolari e universali del mondo intero e il viaggio dello sguardo che segue la luce dalla Francia agli Stati Uniti, dall’Italia alla Grecia, nella ricerca e l'esplorazione di atmosfere, "incuranti di soggetti, anno di esecuzione o dal percorso geografico".

20) Maurizio Orrico, 36.382558, 25.448570

Fotografie di sentieri persi al crepuscolo, architetture scomposte prospettive stravolte e animali liberati dal dolore e il colore della realtà, senza porre alcun freno alla commistione di temi e tecniche che passano dall'analogico della Leica alle sperimentazioni del digitale, dalla pittura alla scultura, dalle videoinstallazioni alle manifestazioni inconsuete dell’arte moderna.

Maurizio Orrico, 39.308026, 16.087180

Per questo la luce che irradia la selezione di opere in mostra con Light shapes between Berlin and Beijing, affianca all'indagine fotografica anche il gruppo scultoreo de I viaggiatori, espandendo nelle tre dimensioni la riflessione dell’artista sulla nostra percezione del tempo e dello spazio.

La mostra a cura di Italo Zannier, resta nelle sale del Museo Carlo Bilotti, Aranciera di Villa Borghese a Roma, fino al 26 aprile 2015, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Turismo-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, realizzata da Password Onlus e Dreams’ Thief con il patrocinio della Fondazione Carical.

“Io non so com’è la realtà, ci sfugge, ci mente di continuo.
Diffido sempre di ciò che vedo, di ciò che un’immagine ci mostra,
perché immagino ciò che c’è al di là. E ciò che c’è dietro un’immagine non si sa.” (M. A.)

Maurizio Orrico, 46.393473, 6.878978 (SENTIERO DORATO)

Maurizio Orrico
Light Shapes – Between Berlin and Beijing

Museo Carlo Bilotti – Sistema Museo Roma Capitale
6 marzo – 26 aprile 2015
Inaugurazione 5 marzo, ore 18.00
Orario
martedì-venerdì, ore 10-16
sabato e domenica, ore 10-19
Ingresso libero
www.museocarlobilotti.it

Foto | Maurizio Orrico. Light Shapes – Between Berlin and Beijing, Courtesy CLP

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