Vivian Maier: la retrospettiva della fotografa ritrovata

La retrospettiva della Street Photographer Vivian Maier, torna in mostra in Italia con 120 fotografie, 10 filmati e una serie inedita di provini a contatto 

Come già anticipato, l'orizzonte espositivo del 2015 ha in programma diversi appuntamenti con donne che hanno offerto un notevole contributo alla fotografia, da Tina Modotti a Francesca Woodman e Birgit Jürgenssen, a Diane Arbus e Letizia Battaglia.

Tra loro anche una tata con la passione per la fotografia come Vivian Maier, archetipo dell'autodidatta ma provvisto di un occhio per la composizione e un talento per l'osservazione della strada, al pari di street photographers del calibro di Lisette Model e Helen Levitt, Diane Arbus o Robert Frank.

Una grande fotografa scoperta per caso dopo la sua morte nel 2009, protagonista di libri, film e retrospettive come quella itinerante a cura di Anne Morin, direttore della diChroma Photography che sarà Partners della mostra al Museo MAN di Nuoro.

Al momento, anche la prima esposizione della Maier ospitata da una Istituzione Pubblica Italiana. Un ritardo riconducibile ad una serie di ragione esplicitate dallo stesso direttore del Museo MAN, Lorenzo Giusti:

"Di Vivian Maier si parla oggi come di una grande fotografa del Novecento, da accostare ai maestri del reportage di strada, da Alfred Eisenstaedt a Robert Frank, da Diane Arbus a Lisette Model. Le grandi istituzioni museali fanno però fatica a legittimare il suo lavoro, vuoi perché, in tutta una vita, non ebbe una sola occasione per mostrarlo, vuoi per la diffusa – e legittima - diffidenza verso l’attività degli “hobbisti”. Ma i musei, si sa, arrivano sempre un po’ in ritardo." 

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Una buona occasione per conoscere la tata nata a New York nel 1926, cresciuta in Francia, tornata a New York nel 1951 e vissuta a Chicago dal 1956 alla morte, ma soprattutto la fotografa sensibile alle peculiarità e contraddizioni che attraversano la strada di un quarantennio di società americana, che emerge da ombre e riflessi.

Una fotografa che ha accumulato più di 120.000 negativi e pellicole non sviluppate, stampe, film in super 8 o 16 millimetri, registrazioni, appunti e altri documenti di vario genere. Un ricco archivio tenuto lontano da occhi indiscreti, custodendolo in casa e poi in un magazzino, confiscato nel 2007 a causa del mancato pagamento dell’affitto, scoperto solo dopo la sua morte, in una casa d’aste di Chicago, dal giovane John Maloof che l'ha fatta conoscere al mondo intero.

Una serie inedita di provini a contatto, oltre 150 fotografie e filmati in super 8, al MAN dal 10 luglio per la grande mostra di Vivian Maier. #arte #fotografia #streetphotography #musei #nuoro

Posted by MAN_Museo d'Arte Provincia di Nuoro on Lunedì 6 luglio 2015

L'occasione ideale per conoscere la donna dietro l'obiettivo della Brownie (1940), della Rolleiflex (1951) e della Leica (anni '70), insieme alla società americana fotografata sin dagli anni '50, attraverso 120 fotografie tra le più importanti dell’archivio di Maloof scattate tra i primi anni Cinquanta e la fine dei Sessanta, 10 filmati in super 8 e una serie inedita di provini a contatto a colori, realizzati nel corso degli anni Settanta.

VIVIAN MAIER. Street Photographer
10 luglio - 18 ottobre 2015
Museo MAN
via S. Satta 27
Nuoro

VIVIAN MAIER. Street Photographer
dal 19 novembre 2015 al 31 gennaio 2016
Forma Meravigli
Via Meravigli 5
Milano

Le tappe della mostra itinerante, per ora al Museo MAN di Nuoro e al Forma Meravigli di Milano, sono accompagnate dal catalogo edito da CONTRASTO Vivian Maier - Una fotografa ritrovata (con un 'assaggio' da sfogliare online), con una ricchissima biografia della misteriosa fotografa, numerose fotografie in gran parte inedite e quelle di alcuni suoi effetti personali, arricchite dal testo di Marvin Heiferman e la prefazione di Laura Lippman.

“Le foto di Vivian Maier affascinano non solo perché siamo in grado di vedere il suo mondo attraverso i suoi occhi, ma anche perché ci offrono un così vivido esempio di ciò di cui gli artisti e noi tutti abbiamo bisogno, vediamo e per il quale viviamo”

Marvin Heifermann

http://www.contrastobooks.com/product_info.php?products_id=689

Posted by Contrasto - Official Fan Page on Mercoledì 26 agosto 2015

Aggiornamento 2017

Per chi non ha ancora avuto l'occasione di approfittarne, fascino, mistero e fotografe della bambinaia-fotografa, restano in mostra in Italia, dall'Arengario di Monza con la retrospettiva Vivian Maier. Nelle sue mani (In her own hand), prorogata fino al 29 gennaio 2017 e alla ILEX Gallery @10b Photography Gallery di Roma con Where Streets Have No Name - Vivian Maier, prorogata anche questa, fino al 5 marzo 2017.

Nel 2017 anche la retrospettiva dedicata alla fotografa ritrovata torna in mostra in Italia, negli spazi trasteverini del Museo di Roma in Trastevere e del Palazzo Ducale di Genova, con il bagaglio di fotografie, filmati, provini a contatto e visioni della tata solitaria e indipendente che nei giorni di libertà dal lavoro, spariva per dedicarsi al suo passatempo preferito, fotografare la strada e tutto quello che l'attraversa.

Vivian Maier. Una fotografia ritrovata

17 marzo - 18 giugno 2017
Museo di Roma in Trastevere
Piazza Sant’Egidio, 1/b
Roma

23 giugno – 24 settembre 2017
Palazzo Ducale
Piazza Matteotti, 9
Genova

Foto | VIVIAN MAIER. Street Photographer al Museo MAN, Courtesy Studio ESSECI

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