La marcia di Selma e la foto della discordia sul New York Times

La foto della discordia sulla marcia di Selma pubblicata sulla prima pagina del New York Times


Sono passati 50 anni dalla marcia di Selma in Alabama promossa da Martin Luther King, una camminata di protesta che è passata alla storia come il simbolo della sua battaglia in nome del diritto di voto degli afroamericani. A distanza di 50 anni il presidente Barack Obama ha promosso una commemorazione per ricordare gli afroamericani che hanno combattuto per i propri diritti, insieme alla sua famiglia è volato a Selma dove, insieme ad altri esponenti politici di tutti i partiti, ha ripercorso i passi di Martin Luther King. La foto della marcia di Selma è finita sulla prima pagina del New York Times.

Quello che nessuno si poteva aspettare è che questa foto avrebbe scatenato moltissime polemiche. La lotta al razzismo in America è un argomento molto sensibile, la presenza di Obama al comando degli Stati Uniti, non basta a combattere il razzismo e di questo ne sono tutti consapevoli, lo stesso Presidente ha dichiarato:

“Basta aprire gli occhi per sapere che la storia razziale del Paese getta ancora un'ombra su di noi“.

La marcia di Selma è costata la vita a molti uomini, circa 600 persone hanno deciso di andare a piedi da Selma a Montgomery, la capitale dello Stato, ma furono bloccati dalle forze dell'ordine sull'Edmund Pettus Bridge, un ponte sul fiume Alabama, ci furono molte vittime e quel 7 marzo passò alla storia come "Bloody Sunday".

La polemica sul New York Times è nata da una leggerezza, la commemorazione della marcia di Selma è stato un evento a cui hanno partecipato molti esponenti politici a prescindere dal partito che sostengono, proprio perché la lotta al razzismo riguarda tutti. Nella foto scelta per il giornale non c’era l'ex presidente George W. Bush che invece era presente alla marcia. I lettori si sono lamentati e le polemiche si sono moltiplicate nel giro di poche ore.

Il New York Times ha spiegato che loro non hanno tagliato l’immagine ma che gli è stata consegnata così, alla fine a spiegare il taglio è stato l’autore dello scatto, il fotografo Doug Mills che ha raccontato che Bush era in una zona di sole e completamente sovraesposto, motivo per cui ha scelto di non includerlo nel fotogramma. Una spiegazione più che accettabile ed una scelta artistica che mi sembra assolutamente valida.

Una foto, a volte, è solo una foto, tutto il resto ce lo mettiamo noi...

Fonte | petapixel

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