Save the Memory Project, come Ricoh ha restituito 90.000 foto alle vittime dello tsunami in Giappone del 2011

Con il progetto Save the Memory Project la Ricoh negli ultimi quattro anni ha restituito 90.000 foto alle vittime dello tsunami in Giappone del 2011

Penso che nessuno di noi possa dimenticare lo sgomento per lo tsunami che ha colpito il Giappone nel 2011. Oltre 15.000 vite spazzate via dalla furia della natura. Chi è sopravvissuto alla furia degli elementi si è visto strappare via tutto, anche i ricordi. Le foto dei momenti più importanti delle loro vite sono finite infatti nel fango.

La Ricoh ha però subito avviato il Save the Memory Project, un'iniziativa voluta per recuperare, restaurare e restituire queste foto. Un progetto impegnativo, dato che hanno recuperato 418,721 foto in quattro anni, per l'esattezza da Marzo 2011 a Marzo 2015. Queste foto sono state lavate, asciugate, scansionate ed archiviate assegnando ad ognuna un numero univoco.

Save the Memory Project

Tutte le immagini sono state caricate in un database, dove possono essere ricercate per tipologia, ad esempio selezionando solo le foto di cerimonie nuziali. In questi quattro anni tanti cittadini delle zone colpite dallo tsunami hanno consultato il database e sono riusciti a rientrare in possesso delle proprie fotografie. In particolare sono state restituite ben 90,128 immagini.

Un progetto che non ha certo restituito le vite portate via dallo tsunami. Ma che ha almeno restituito una parte dei ricordi. Ricordi preziosi, in quanto con essi si possono rivivere i momenti più importanti della propria vita, sia quelli vissuti con chi c'è ancora, sia quelli vissuti con chi non c'è più.

Via | PetaPixel

Save the Memory Project

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