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La messa a fuoco del...giorno dopo?

Pubblicato da Marco Sgrunt Mattioli

Commenti dei lettori

refocus

Da molti anni mettere a fuoco un’immagine non è più un problema grazie all’autofocus. Ma se avessimo voglia di cambiare la messa a fuoco non prima, ma dopo aver scattato? Anche questo è possibile grazie a Refocus Imaging, una nuova tecnologia ancora in fase di ultimazione.

Provo a tradurre qualche riga dal sito ufficiale: “Una fotocamera Refocus Imaging cattura l’intero campo luminoso che entra dalle lenti, non solo una comune immagine. La nostra fotografia computazionale processa il campo luminoso per produrre immagini, implementando via software quello che le fotocamere convenzionali e le lenti fanno fisicamente via hardware.”

Certo i pareri saranno contrastanti: da una parte abbiamo la possibilità di correggere errori altrimenti irreparabili, dall’altra però si va a perdere quell’unicità che rende unico il momento dello scatto. Un bel dilemma!

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Commenti dei lettori


  • Auriga

    10 mar 2008 - 14:21 - #1
    0 punti

    Non credo sia una cosa malvagia, permetterà al principiante di buttare qualche foto in meno e non cambierà di molto la vita del professionista serio la cui professionalità non si riduce certo al mettere a fuoco il punto giusto.

  • Vince 15

    11 mar 2008 - 11:28 - #2
    0 punti

    Dal titolo credevo in qualche ridicolo software che cerca di inventarsi porzioni di immagine ormai perse per sempre, invece leggendo mi sembra un ottima cosa. Io sono sempre a favore degli avanzamenti tecnologici… non sono uno che guarda al passato; sono uno che guarda al futuro… e ogni cosa che può aiutare l’uomo a fare meglio è sempre ben accetta.