Fotocamerafobia, questa malattia del nuovo millennio

Fotocamerafobia

Di abusi e reazioni esagerate da parte di persone, evidentemente ignoranti in materia, abbiamo già parlato, ma questa volta vogliamo raccontarvi una storia veramente assurda.

Gary Crutchley stava fotografando i suoi bambini mentre stavano giocando su uno di quei grossi scivoli gonfiabili per immortalare uno di quei classici giorni felici al parco. La cosa incredibile è stata una donna, madre di altri bambini, che , a nome di molte altre, gli ha chiesto di smettere ed addirittura accusato di essere un pervertito e di voler pubblicare quelle foto online.

Come credo chiunque in quella stessa situazione si è decisamente sentito offeso ed era così arrabbiato da andare a cercare due poliziotti che hanno confermato l'assenza di qualsiasi cattiva intenzione ed addirittura ammesso che ormai questi casi, definiti addirittura come pazzia, sono purtroppo divenuti normali.

La domanda che ci sentiamo di condividere con Gary è: Perché appena si vede qualcuno con una fotocamera si pensa sempre che stia facendo qualcosa di tremendo? Addirittura accusare un padre di famiglia di qualcosa così grave per giunta da parti di madri che dovrebbero capire facilmente che la situazione, quando magari lasciano senza troppi problemi gli stessi figli nelle mani di pedofili conclamati. Senza considerare che a differenza di quello che fanno credere certi giornalisti, sensazionalisti e strilloni, i bambini sono quasi sempre molestati da uomini, sposati, eterosessuali, credenti, ma soprattutto conoscenti.

Vogliamo ribadirlo: La fotografia non è un crimine!

Foto | Tony's pics
Via | Dailymail

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