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Conoscere l'occhio umano per fare foto migliori

Pubblicato da Derfy

Commenti dei lettori


Se siete interessati alla fotografia, allora conoscere cosa attrae l’occhio umano potrebbe aiutarvi a fare foto migliori.

Popphoto ha pubblicato una guida per fotografi all’occhio umano che cerca di fare ordine e chiarezza su questo tema. Quando si guarda una foto in cui ci sono delle persone gli occhi cercano innanzitutto indicazioni sulle possibili intenzioni amichevoli o meno dei soggetti e se questi possono rappresentare dei possibili partner. Questa viene chiamata visione “bottom-up”

Dopo l’occhio cerca oggetti luminosi o particolari e solo dopo arriva al riconoscimento vero e proprio dei volti noti. Tutto ciò avviene perché il cervello analizza il mondo prima con la parte più primitiva del cervello e solo dopo con la parte più sviluppata della nostra mente moderna. Questa viene chiamata visione “top-down”.

Per fare un esempio pratico ecco una citazione:

«Bottom-up is Robert Rauschenberg, top-down is Thomas Kinkade. You feel more comfortable with familiarity [Kinkade], but surprise and novelty [Rauschenberg] keep you looking.»

L’obiettivo per ogni fotografo sarebbe riuscire a soddisfare entrambi i tipi di visione, ma non sempre risulta così semplice. Resta molto importante appagare prima di tutto la parte più istintiva, pena realizzare una foto di difficile comprensione. Le informazioni sull’immagine vengono decomposte ed elaborate in maniera veloce da diverse parti del cervello e poi ricomposte per farci comprendere il senso di ciò che si vede.

Uno dei primi consigli che emerge dallo studio è che per fare delle foto attraenti bisogna guardare con il mirino e scattare senza pensare, facendosi guidare dalla parte più primitiva. Dopo si deciderà se lo scatto è da tenere oppure no.

Ecco una serie di fatti evidenziati sugli occhi:
Sensibilità
Gli iso degli occhi durante la notte è circa 800 e con la visione diurna che è circa 600 volte più sensibile significa che i nostri occhi lavorano ad iso 1.

Linee
Usando tecniche di tracciamento del movimento delle pupille si è dimostrato che gli occhi tendono a seguire le linee ed è quindi un’ottima idea quella di mettere il soggetto vicino alla intersezioni.

Occhi
Noi siamo influenzati senza saperlo dalle persone che sono accanto a noi e quando si guardano gli occhi di un’altra persona le nostre pupille si dilatano per avere lo stesso diametro di quelle dei volti ritratti. Si è dimostrato anche che le persone preferiscono le foto in cui il soggetto, umano o animale, ha le pupille dilatate, quindi evitate di sparare luci troppo forti negli occhi delle persone quando scattate un ritratto.

Gamma dinamica
Il rapporto di luminosità fra sole e stelle è di un miliardo ad uno e l’occhio umano riesce a coprire tutto l’insieme molto meglio di qualsiasi fotocamera. Quindi durante l’alba utilizzate un filtro a densità neutra graduata oppure utilizzate la tecnica HDR, soprattutto quando scattate di notte.

Bianco e nero
L’occhio non fa differenza fra colori, oppure bianco e nero. La cosa più importante è il contrasto e se l’oggetto diventa un punto di interesse per la visione. Quando scattate quindi cercate di avere forti contrasti dove volete più interesse.

Profondità di campo
Con una lunghezza focale di 22mm, una visione di 180° al massimo, i nostri occhi sono in grado di arrivare a f/3,5 completamente dilatati. Solo la parte centrale della retina, la fovea, è veramente a fuoco e nitido. Probabilmente è per questo che una profondità di campo ridotta è così affascinante, usatela a vostro vantaggio.

Risoluzione
La risoluzione degli occhi è di ben 576megapixel. Per i sensori c’è ancora molta strada da fare.

Illuminazione
Studiando 225 dipinti degli ultimi tre secoli si è visto che il 75% aveva un’illuminazione primaria che arrivava da sinistra e gli studi hanno confermato che in assenza di indizi i cervelli dei destrorsi inferiscono una luce proveniente da sinistra, mentre per i mancini è il contrario.

Volti
I nostri occhi sono attratti dai volti e sono in grado di capire immediatamente se si tratta di un predatore, di una preda o di un possibile partner. Quindi scattate più ritratti.

Sorpresa
La sorpresa è uno dei fattori di interesse principale. Anche se non è facile da definire è la relazione tra oggetti che cambia le vostre credenze sul mondo circostante.

Foto | karynsig
Via | PopPhoto

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Commenti dei lettori


  • MetalSho

    27 ott 2008 - 14:09 - #1
    0 punti

    Articolo interessantissimo!

  • verogabri

    27 ott 2008 - 23:22 - #2
    0 punti

    Non capisco a cosa possa servire sapere che l’occhio umano è equivalente a una fotocamera da 22mm, f/3,5, iso 800 (di notte), 576megapixel e una visione di 180° (non ci credo un fisheye!!!).

    Sarebbe più utile sapere come lo sguardo si muove sopra un immagine: non ci sono solo le linee guide o gli occhi dei ritratti.
    Per esempio sapevo che si inizia a guardare da sinistra a destra e dal basso all’alto; e che in foto scure si è attratti dai soggetti chiari e viceversa.

  • MetalSho

    28 ott 2008 - 04:08 - #3
    0 punti

    @verogabri

    Veramente è una cosa risaputa che riusciamo a vedere a 180°

  • Woland783

    28 ott 2008 - 14:34 - #4
    0 punti

    Bellissimo articolo! Grazie!

  • Trew

    28 ott 2008 - 21:53 - #5
    0 punti

    bell’articolo :)

  • darioi3liw

    24 mag 2011 - 13:51 - #6
    0 punti

    “”Sensibilità
    Gli iso degli occhi durante la notte è circa 800 e con la visione diurna che è circa 600 volte più sensibile significa che i nostri occhi lavorano ad iso 1.”"

    Per me qui c’è un errore, anzi due:
    Di giorno l’occhio non è 600 volte più sensibile che di notte, ma eventualmente diminuisce di 600 volte la sua sensibilità. e comunque il rapporto tra 800 e 600 non dà come risultato 1 .

    Cosa ne pensate

    Salve