I paesaggi svuotati di Daniel Everett

Disconnect di Daniel Everett

Daniel Everett ci propone una fotografia minimale, pulita, dove la vita è rappresentata dai colori e dalle suggestioni formali. Questo fotografo americano sembra riuscire a vedere le aree abitate in modo alquanto personale, e da un punto di vista molto razionale.

Le città fotografate sono vuote, sembrano abbandonate, ma è proprio questo il fascino dei suoi scatti. Industrie pulite e belle, uffici ordinati, strade piene di insegne colorate e paesaggi interrotti qua e là da strutture abitabili. Tutto questo senza il minimo ingombro umano.

Le sue immagini sembrano un elogio alla città piuttosto che ai suoi abitanti, un omaggio al cemento, fatto con grande stile e capacità tecniche, tanto che anche una serie fatta solo con le polaroid (la serie in questione è “Disconnect”), può essere alla pari di tutte le altre sue fotografie. Oltre a queste, consiglio la serie “Untitled” per la grande qualità estetica che la circonda.

L’autoritratto presente sul sito mi ha subito suggerito il suo intento distaccato ma coerente di proporre la città, come un operaio o un impiegato sul suo posto di lavoro.

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