Libertà di Panorama: a rischio in Europa con una riforma del copyright

La geografia legislativa europea sulla libertà di panorama, rischia di cambiare con un emendamento di riforma del copyright

Blacked out London-Eye-2009.JPG
"Blacked out London-Eye-2009" by Kham Tran - www.khamtran.com - Derived from File:London-Eye-2009.JPG. Licensed under CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons.

Come molti di voi sapranno la legge in materia di privacy si presta spesso a dubbi e fraintendimenti, a causa del fatto che è disciplinata da norme, ordinamenti e vizi di forma che variano nei diversi paesi.

La cosiddetta “libertà di panorama” (Freedom of panorama) che consente di riprodurre e fotografare monumenti e opere di architettura, senza dover pagare i diritti d’autore a chi li detiene, rischia però di uniformare presto le leggi dei paesi europei che al momento la disciplinano in modo diverso, a causa di un emendamento di riforma del copyright proposto dall’europarlamentare francese Jean-Marie Cavada, al rapporto Reda che ribalta completamente la proposta originale di estendere ai 28 Paesi UE questo diritto, anziché restringerlo.

Considers that the commercial use of photographs, video footage or other images of works which are permanently located in physical public places should always be subject to prior authorisation from the authors or any proxy acting for them.

Stando a quanto riferito dal Signpost di Wikipedia, se il prossimo 9 luglio la commissione giuridica del Parlamento europeo approverà questa riforma che vieta l'uso commerciale di fotografie, filmati o altre immagini di opere che si trovano stabilmente in luoghi pubblici, senza autorizzazione di chi ne detiene i diritti, la mappa europea della “libertà di panorama” presto cambierà, obbligando tutti a richiedere il permesso 'e pagare l'eventuale canone d'uso' ai detentori del copyright.

Freedom of Panorama in Europe NC.svg
"Freedom of Panorama in Europe NC" di Made by King of Hearts based on Quibik's work - Derivative work of File:Freedom of Panorama in Europe.svg. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons.

verde scuro - Esiste libertà di panorama, anche per opere d'arte
verde chiaro - Esiste libertà di panorama solo per edifici
giallo - Esiste libertà di panorama solo per uso non-commerciale
rosso - Non esiste libertà di panorama
sconosciuto - Sconosciuto (Andorra, San Marino, Monaco e Malta)

Una mappa disomogenea di legislazioni che al momento consente l’uso commerciale in Svizzera; include anche le zone accessibili al pubblico all’interno degli edifici in Austria; la estende ad edifici, sculture, modellini di edifici e opere di artigianato artistico, permanentemente installato in luogo pubblico o aperto al pubblico nel Regno Unito (con il Copyright, Designs and Patents Act del 1988), mentre non è nenache previsto in paesi come il Belgio l'Italia.

In Italia, tra i pochi paesi privi di norme in grado di garantire questa libertà, l'interrogazione proposta nel 2007 dal deputato Franco Grillini al vicepremier Rutelli per equipararla alla legislazione internazionale, è riuscita solo a stabilire (in modo discutibile) che

“la libertà di panorama è riconosciuta in Italia per il noto principio secondo il quale il comportamento che non è vietato da una norma deve considerarsi lecito.”

Questo nel paese dove vige la Legge 633/1941 sul diritto d'autore per le opere progettate da un autore in vita o morto da meno di 70 anni, e il codice Urbani che applica un canone d'uso alla riproduzione dei beni culturali di qualsiasi epoca in gestione ad un ente pubblico (e in alcuni casi anche privato).

Il paese che non consente e non vieta di riprodurre e fotografare le opere pubbliche ultra settantenni “per qualunque scopo, anche commerciale salvo che, modificando o alterando il soggetto, non si arrivi ad offenderne il decoro ed i valori che esso esprime”.

L'Italia che concede l'uso personale alle altre, fino a quando non vengono caricate su siti ad accesso pubblico e dotati di una “licenza libera” come Wikipedia (la Creative Commons BY-SA) che la rendono parzialmente riproducibile anche con fini commerciali (a patto che si citi sempre l’autore e la licenza rimanga 'viralmente' la stessa), cosa che ha costretto Wikipedia, su server negli Stati Uniti con dottrina del "fair use", a non poter usare foto di quasi tutte le opere contemporanee presenti sul territorio nazionale.

A rischio però non diventerebbero solo le foto di professionisti con fini di lucro, in quando le stesse foto delle vacanze che pubblichiamo su Facebook, pur non fruttando alcun profitto vengono sottoposte alle condizioni del suo servizio, autorizzando Facebook a fare un uso commerciale della tua foto (paragrafo 9.1 delle condizioni di utilizzo di Facebook), dopo che hai acquisito ogni diritto necessario per farlo (paragrafo 5.1 della condizioni di utilizzo di Facebook), ovvero che hai richiesto l’autorizzazione dell’architetto o a chi detiene i diritti d'autore dell'edificio in questione.

Questo nuovo emendamento rischia di cambiare la vita di molti fotografi, invitati ad esprimere la loro opinione al Parlamento europeo, a partire dal Signpost di Wikipedia che propone di organizzare una vasta demo / protesta per il 22 giugno 2015 e ha oscurato le fotografie di queste opere protette da copyright, per visualizzare l'entità del cambiamento che comporterebbe l'approvazione del suddetto emendamento.

Blacked out Angel of the North, Gormley 5.JPG
"Blacked out Angel of the North, Gormley 5" by User:Poliphilo - Derived from File:Angel of the North, Gormley 5.jpg. Licensed under CC0 via Wikimedia Commons.

Via | The Signpost - Reddit

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