Where to start from di Maurizio Nannucci: dal neon alla fotografia

Le parole sono importanti ma, un visionario concettuale e analitico come Maurizio Nannucci, investendole di ben più di una funzione estetica, con la sua antologia di 'racconti al neon' ha esteso senso e significato ben oltre testo e contesto e la sua dichiarazione poetica oltre l'immagine. "There is another way of looking at things".

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L'esplorazione del rapporto tra arte, linguaggio e immagine di Nannucci, iniziata nella metà degli anni Sessanta, ha dato vita ad un universo di luce, colore, forma e scrittura che ricorre a media diversi, dai libri d’artista al suono, dal neon alla fotografia, per rendere dinamici contenuti e geografia immaginaria, sensi e ciò che resta intraducibile.

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Installazioni luminose che si librano in alto con “New Art Fly", con i suoni di "Sounds Samples" e le fotografie di "Scrivere sull'acqua", come quelle in mostra con Where to start from al MAXXI di Roma fino ad 18 ottobre 2015, a partire da "More than meets the eye", realizzata appositamente per la facciata di Zaha Hadid e destinata alla collezione del Museo nazionale delle Arti del XXI secolo della capitale italiana.

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A distanza di tempo la luce e il messaggio di What to see what not to see si preparano ad inaugurare anche lo spazio milanese della Galleria Fumagalli, con una sequenza di cinque nuove opere di Maurizio Nannucci, che riflettono con gli interrogativi posti da What to see what not to see, what to say… what to hear… what to feel… what to love.

L'occasione per riflettere sulla condizione dell’uomo nella società, arriva in mostra nella nuove sede milanese di via Bonaventura Cavalieri 6, dal 3 maggio al 22 luglio 2017, rinnovando la collaborazione tra la galleria e l'artista che va avanti dal 2004.

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