Pubblicato da naomi
Commenti dei lettori
Solitamente non amo parlare di fotoreporter: trovo retorico il modo di sottolineare la loro abilità di guardare il mondo, sempre attento, sensibile e a volte forse un pò scontato. Ritengo che ci siano sempre da ricordare i grandi nomi, ma sicuramente non hanno bisogno di essere citati.
In questo caso ho trovato le immagini del fotografo Jeremy Pollard una risposta efficace alla visione di un fotoreporter moderno nel modo di approcciarsi alla società a lui contemporanea. Sul suo sito ho avuto modo di vedere diversi scatti, ma mi sono particolarmente soffermata ad osservare la serie chiamata “New York”.
Neozelandese di nascita, Pollard si trasferisce all’età di 26 anni a New York. La sua passione si spinge più in là, infatti egli è anche un regista documentarista, lavoro che gli permette di trovare soluzioni estetiche efficaci per le sue fotografie.
Nella serie sopra citata si denota un gusto estetico equilibrato e inevitabilmente cinematografico, il suo occhio buttato sulla Grande Mela è infatti uno sguardo inusuale. I paesaggi della città fanno da contorno a personaggi comuni che vengono elevati e messi in risalto come se fossero protagonisti di un film. Gli scorci della città diventano spesso degli sguardi timidi verso i grattacieli, e più nitidi nelle aree periferiche che la circondano.
cas
26 ago 2008 - 15:27 - #1la tua introduzione mi lascia alquanto perplesso…