The Scar project, “Brest cancer is not a pink ribbon”, in riferimento al nastrino rosa che contraddistingue i sostenitori della lotta contro il cancro, un simbolo fin troppo epurato per una realtà dai risvolti molto più concreti e sofferti. Ecco la barriera da attraversare per il fotografo di moda David Jay. Dai volti patinati e levigati ad un progetto iniziato cinque anni fa (quando la malattia lo ha toccato da vicino colpendo la sua amica Pauline e costringendola alla mastectomia) e mai terminato semplicemente perché è impossibile farlo. Si tratta nello specifico, di una cinquantina di immagini di donne che ce l’hanno fatta, ma a duro prezzo, icone non idealizzate di un’umanità reale dal fragile incanto.
Le protagoniste delle foto di Jay hanno perso un pezzo, e alcune più di uno, la loro femminilità amputata grida quasi vendetta, ma gli occhi restano fissi oltre la sfida. Sono loro a testimoniare la forza della sopravvivenza, la volontà e la bellezza al di là del male. Sole oltre la morte, ma anche accompagnate da figli, già nati o ancora nel ventre, compagni, amiche di sventura, braccia e mani per consolarle e sostenerle. Ognuna di loro ha mille storie da raccontare, lunghi attimi d’orrore scritti con cicatrici sui loro corpi martoriati ma resistenti, tenacemente ancorati alla speranza e descritti nelle foto da un narratore commosso. Come Sara la donna dai capelli rossi con il viso solcato di lacrime:
Lo shoot si era svolto come previsto. Le immagini erano buone, oneste, c’era anche stata una qualche risata. Ero soddisfatto degli scatti che avevo catturato, li ho caricati sul computer e ho chiamato Sara per vederli. Lei è arrivata e si è posta dietro di me in silenzio. Poi le lacrime, anche le mie. Ho ripreso di nuovo in mano la macchina fotografica e ho detto: “Now, we take pictures.”
C’è qualcosa di estremamente reale nella fotografia. Siamo abituati a vederci nello specchio il cui riflesso è invertito. La fotografia no, è per questo che si resta spesso scioccati che ciò che appare nelle foto non sia ciò che ci si mostra ogni giorno. In quel momento Sara si è ritrovata faccia a faccia con se stessa.
Via | thescarproject.org








3 COMMENTI AGGIUNGI IL TUO