Kiss: una mostra al bacio piena di foto d'autore

Indimenticabile il primo, sorprendenti tutti gli altri. Primordiale e sempre al passo con i tempi, il bacio continua a superare i confini e i limiti della comunicazione verbale, resistendo ad epoche e linguaggi che inaridiscono i sentimenti.

Il bacio che ha reso celebre la lirica di Catullo, il romanticismo italiano di Hayez, il finale nel "Nuovo Cinema Paradiso” di Tornatore, l'alleanza tra leader 'socialisti' o il risveglio della bella addormentata, conta milioni di obiettivi attratti da baci casti e appassionati, fraterni e peccaminosi.

Più di 1000 baci, alcuni dei quali (una cinquantina) restano in mostra al Centro per la fotografia Fratelli Lumière di Mosca, dal celebre Californian Kiss di Elliot Erwit nello specchietto retrovisore, a quello di benvenuto di Willy Ronis ad un ex prigioniero di guerra, dall'archetipo tra madre e figlio fotografato da Harold Feinstein, a quello tra un cieco e il suo cane di Vladimir Bogdanov, con una selezione di opere di fotografi russi e stranieri, in arrivo da collezioni private e musei di tutto il mondo.

Поцелуй/Bacio
fino al 26 giugno 2016
Centro di fotografia Fratelli Lumière
Sala Piccola
Mosca

Foto | Поцелуй/Bacio, Courtesy Centro di fotografia Fratelli Lumière

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